Collegio Provinciale dei Geometri e Geometri Laureati di Pistoia
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Genova - Webinar: "Verifica assenza rischio formazione muffe"

Genova - Webinar: "Verifica assenza rischio formazione muffe"

E' in programma per il 26 gennaio 2021, dalle ore 14.30 alle ore 18.30, il webinar organizzato dai Geometri e Geometri Laureati di Genova dal titolo:"Verifica assenza rischio formazione muffe". Dal costo di 40 euro il seminario on line è aperto a tutti, per i geometri la partecipazione ha valore ai...

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Agenzia delle Entrate - Ripresa notifica atti accertamento e comunicazioni.…

Agenzia delle Entrate - Ripresa notifica atti accertamento e comunicazioni. Raccomandazioni sulle modalità di interazione con gli Uffici Provinciali.

L'Agenzia delle Entrate - Ufficio Provinciale di Pistoia comunica la ripresa dell’invio degli atti di accertamento, di contestazione, di irrogazione delle sanzioni, e delle notificazioni inerenti le attività dell’Ufficio Provinciale-Territorio e rinnova le raccomandazioni sulle corrette modalità di interazione con gli uffici preposti. Scarica la comunicazione

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Corso base on line per mediatori Civili - abilitante ai…

Corso base on line per mediatori Civili - abilitante ai sensi del D.lgs 28/2010

Il collegio dei Geometri e Geometri Laureati di Pistoia e Geo-C.A.M. organizzano un corso on line di 54 ore valido per l'abilitazione del professionista alla figura di mediatore civile e commerciale in riferimento all’entrata in vigore del D.Lgs. 28/2010 avvenuto nel marzo 2011. Il corso, dal costo di 452,00 euro (iva...

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Pistoia - RICERCA DI COLLABORAZIONE

Pistoia - RICERCA DI COLLABORAZIONE

Il Collegio dei Geometri e Geometri Laureati di Pistoia trasmette la richiesta di un proprio Iscritto che sta cercando una collaborazione con un collega nel settore di appalti pubblici per sicurezza e qualità sui cantieri.Gli interessati ad avviare la collaborazione possono inviare i propri riferimenti di contatto alla Segreteria del...

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Pistoia - Webinar: "Consulenti delle controversie: l’arbitro, il consulente tecnico…

Pistoia - Webinar: "Consulenti delle controversie: l’arbitro, il consulente tecnico dell’arbitro e la camera arbitrale nazionale della geo-c.a.m."

Il Collegio dei Geometri e Geometri Laureati di Pistoia e Geo-C.A.M. organizzano, per giovedì 4 e 11 febbraio 2021, dalle 15 alle 18 su piattaforma Zoom, il corso: "Consulenti delle controversie: l’arbitro, il consulente tecnico dell’arbitro e la camera arbitrale nazionale della geo-c.a.m.".La partecipazione al webinar, gratuito per i soci...

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Cassa Geometri - Adempimenti dichiarativi e contributivi 2021 - Termini…

Cassa Geometri - Adempimenti dichiarativi e contributivi 2021 - Termini e modalità

La Cassa Geometri comunica che, in considerazione del perdurare della situazione di emergenza a causa della pandemia, ha deciso di mantenere, anche per il 2021, le modalità e i termini di versamento della contribuzione già decisi per il 2020. Gli Iscritti potranno pertanto anticipare il versamento della contribuzione minima in...

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Verbano Cusio Ossola - Webinar:"Superbonus e Legge di Bilancio 2021…

Verbano Cusio Ossola - Webinar:"Superbonus e Legge di Bilancio 2021 tra novità e conferme nelle detrazioni fiscali".

Il Collegio dei Geometri e Geometri Laureati del Verbano Cusio Ossola organizza per il 22 febbraio 2021, dalle ore 14.30 alle ore 18.30, il webinar: "Superbonus e Legge di Bilancio 2021 tra novità e conferme nelle detrazioni fiscali". La partecipazione al corso, dal costo di 20 euro, è valida ai fini...

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CNG - Obbligatorietà della predisposizione dell'Elaborato Planimetrico nella presentazione di…

CNG - Obbligatorietà della predisposizione dell'Elaborato Planimetrico nella presentazione di variazione ex art. 20 R.D.L. n. 652 del 1939

Il Consiglio Nazionale dei Geometri e Geometri Laureati trasmette la nota dell'Agenzia delle Entrate (Direzione Centrale Servizi Catastali, Cartografici e di Pubblicità Immobiliare) che riporta utili chiarimenti sul tema dell'obbligatorietà della predisposizione dell'Elaborato Planimetrico nella presentazione di variazione (ex art. 20 R.D.L. n. 652 del 1939). Scarica la comunicazione

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Agenzia delle Entrate - Nuovo modello di accoglienza presso l’ufficio…

Agenzia delle Entrate - Nuovo modello di accoglienza presso l’ufficio Provinciale del Territorio dal 1° febbraio 2021

L'Agenzia delle Entrate - Ufficio Provinciale di Pistoia comunica le modalità di accesso ai vari servizi a partire dal 1° febbraio 2021. Scarica la comunicazione

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CNG - AUTORIMESSE - requisiti antincendio per autorimesse con superficie…

CNG - AUTORIMESSE - requisiti antincendio per autorimesse con superficie non superiore a 300 m² e requisiti di architettura tecnica per la costruzione.

Il Consiglio Nazionale dei Geometri e Geometri Laureati trasmette la nota DCPREV prot. n. 17496 del18 dicembre 2020 riguardante i requisiti antincendio per autorimesse con superficie non superiore a 300 m² e i requisiti di architettura tecnica per la costruzione. Si tratta di una linea di indirizzo, nata dalla collaborazione tra...

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Webinar: "Consulenti delle controversie: l’arbitro, il consulente tecnico dell’arbitro e…

Webinar: "Consulenti delle controversie: l’arbitro, il consulente tecnico dell’arbitro e la camera arbitrale nazionale della geo-c.a.m.".

Il Collegio dei Geometri e Geometri Laureati di Pistoia comunica che la quota di iscrizione per il corso di due giornate - giovedì 4 e 11 febbraio 2021, dalle 15 alle 18, su piattaforma Zoom - organizzato in collaborazione con Geo C.A.M: "Consulenti delle controversie: l’arbitro, il consulente tecnico dell’arbitro...

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Webinar 24 febbraio 2021: "Il pensiero laterale nella vita professionale".

Webinar 24 febbraio 2021: "Il pensiero laterale nella vita professionale".

I Collegi dei Geometri e Geometri Laureati di Pistoia e di Forlì Cesena organizzano, per  mercoledì 24 febbraio 2021 dalle 16 alle 19, il corso on line: “Il pensiero laterale nella vita professionale - Dal problema al problem solver. Come tirar fuori il genio creativo che è in noi. Dal pensiero...

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Genova - Webinar: "Non solo 110. dall'Ecobonus al Bonus Facciate.…

Genova - Webinar: "Non solo 110. dall'Ecobonus al Bonus Facciate. Tutte le alternative al Superbonus. Uno sguardo di insieme".

Il Collegio dei Geometri e Geometri Laureati di Genova organizza il webinar: "Non solo 110. dall'Ecobonus al Bonus Facciate. Tutte le alternative al Superbonus. Uno sguardo di insieme" in programma per il 18 febbraio 2021, dalle ore 14.30 alle ore 18.30. La partecipazione al corso, dal costo di 40 euro, è...

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ANNUNCIO - Ricerca tecnici per rilievi su strada

ANNUNCIO - Ricerca tecnici per rilievi su strada

Il Colegio dei Geometri e Geometri Laureati di Pistoia comunica che un Ente sul territorio che si occupa di "Servizi Ambientali" ricerca tecnici per rilievi su strada finalizzati all' individuazione di punti di installazione di segnaletica verticale di divieto di sosta temporaneo durante il servizio di spazzamento stradale.La figura richiesta...

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Borgo a Buggiano - Variante al Piano di Recupero Monastero…

Borgo a Buggiano - Variante al Piano di Recupero Monastero Santa Scolastica Buggiano Castello

Il Comune di Borgo a Buggiano informa che l' Amministrazione sta procedendo alla formazione della variante al Piano di Recupero, già in corso di realizzazione, che interessa l'antico complesso edilizio denominato “ex Monastero di S. Scolastica”, ubicato nel centro storico di Buggiano Castello, il cui ambito territoriale risulta essere sottoposto...

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Comune di Pistoia - Modalita’ di trasmissione delle pratiche edilizie…

Comune di Pistoia - Modalita’ di trasmissione delle pratiche edilizie allo sportello unico per l’edilizia (SUE) del Comune di pistoia.

Il Collegio dei Geometri e Geometri Laureati di Pistoia inoltra le istruzioni del Comune di Pistoia in merito alle disposizioni di trasmissione delle pratiche edilizie allo sportello unico per l’edilizia (SUE). Le nuove modalità, che entreranno in vigore a partire dal 15 Marzo 2021, prevedono che tutte le pratiche per...

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Selezione pubblica per titoli e colloquio per l’assunzione a tempo…

Selezione pubblica per titoli e colloquio per l’assunzione a tempo determinato e part-time di n. 1 assistente amministrativo/contabile, categoria “B”, posizione economica “B1”, CCNL comparto funzioni centrali – enti pubblici non economici - Esito finale

Il Collegio dei Geometri e Geometri Laureati di Pistoia comunica l'esito finale della selezione pubblica per titoli e colloquio per l’assunzione a tempo determinato e part-time, per 12 mesi, di n. 1 assistente amministrativo/contabile, categoria “B”, posizione economica “B1”, CCNL comparto funzioni centrali – enti pubblici non economici. Scarica la comunicazione

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Regione Toscana - Sentenza della Corte Costituzionale n.2 del 13/01/2021…

Regione Toscana - Sentenza della Corte Costituzionale n.2 del 13/01/2021 - Comunicazione

La Regione Toscana inoltra la sentenza della Corte Costituzionale n.2 del 13 gennaio 2021,pubblicata sulla G.U. n.3 del 20/01/2021, nella quale è stato dichiarato costituzionalmente illegittimo il comma 5dell’art. 30 della legge regionale toscana n. 69 del 22 novembre 2019, che ha introdotto il comma 2 ternell’art. 134 della legge...

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CNG - Attribuzione CFP

CNG - Attribuzione CFP

Il Consiglio Nazionale dei Geometri e Geometri Laureati comunica che a decorrere dal 1° gennaio 2022 i professionisti potranno al 31 gennaio di ogni anno produrre, tramite il SINF, la domanda di riconoscimento dei crediti relativi agli eventi svoltisi l'anno precedente. La nuova regola impone ai Collegi, per ovviare alle...

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Genova - Corso: "Percorso Superbonus. Dalle conformità iniziali alla contabilità…

Genova - Corso: "Percorso Superbonus. Dalle conformità iniziali alla contabilità finale".

Il Collegio dei Geometri e Geometri Laureati di Genova organizza, dal 12 febbraio al 31 marzo 2021, il corso: "Percorso Superbonus. Dalle conformità iniziali alla contabilità finale". Il corso è suddiviso in 7 moduli di 2 ore ciascuno. Il costo è di 100 euro per l'intero percorso e di 10 euro...

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Grosseto - Corso di aggiornamento: "Superbonus in Condominio".

Grosseto - Corso di aggiornamento: "Superbonus in Condominio".

Il Collegio dei Geometri e Geometri Laureati di Grosseto informa del corso di aggiornamento su: “SUPERBONUS IN CONDOMINIO” in programma per venerdì 26 febbraio 2021 dalle ore 14.30 alle 18.30. La partecipazione, dal costo di 10 euro, è valida ai fini della formazione obbligatoria continua con l'attribuzione di 4 CFP. Clicca qui...

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Ravenna - Webinar Geo.C.A.M. : "La relazione con il cliente".

Ravenna - Webinar Geo.C.A.M. : "La relazione con il cliente".

Il Collegio dei Geometri e Geometri Laureati di Ravenna comunica il Webinar, che si terrà su piattaforma ZOOM suddiviso in due giornate, giovedì 18 e 25 febbraio dalle 16.00 alle 19.00, dal titolo: "La relazione con il cliente", organizzato in collaborazione con Geo-C.A.M.. Dal costo di 25 euro, ai partecipanti saranno...

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Udine - Webinar: "Superbonus e legge di bilancio 2021, tra…

Udine - Webinar: "Superbonus e legge di bilancio 2021, tra novita’ e conferme nelle detrazioni fiscali".

Il Collegio dei Geometri e Geometri Laureati di Udine organizza, mercoledì 17 febbraio 2021, dalle 14.00 alle 18.00, il seminario on line (su piattaforma ZOOM): "Superbonus e legge di bilancio 2021, tra novità e conferme nelle detrazioni fiscali". Dal costo di 48,80 euro, la partecipazione è valida iai fini della formazione...

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Agenzia del Demanio - Direzione Regionale Calabria - Avviso per…

Agenzia del Demanio - Direzione Regionale Calabria - Avviso per l’individuazione degli operatori economici da invitare alla Procedura di affidamento di vari servizi relativamente ai lavori per la “Rifunzionalizzazione" di immobile ad uso archivio.

Il Consiglio Nazionale dei Geometri e Geometri Laureati inoltra l'Avviso, pubblicato da parte dell'Agenzia del Demanio - Direzione Regionale Calabria, per l’individuazione degli operatori economici da invitare allaProcedura di affidamento di vari servizi in relazione ai lavori per la “Rifunzionalizzazione" dell’immobile ad uso archivio situato in Via P. Borsellino a...

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Formazione professionale continua – Corsi webinar GEOVAL in estimo immobiliare

Formazione professionale continua – Corsi webinar GEOVAL in estimo immobiliare

Il Consiglio Nazionale dei Geometri e Geometri Laureati comunica che l'Associazione Geo. Val Esperti erogherà, in modalità webinar, una serie di incontri, programmati in 5 giornate di 3 ore ciascuno, sul tema “La stima nella procedura espropriativa per pubblica utilità”. Scarica la comunicazione

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Agenzia delle Entrate - Gestione del servizio di rilascio degli…

Agenzia delle Entrate - Gestione del servizio di rilascio degli estratti di mappa ad uso aggiornamento.

L'Agenzia delle Entrate - Ufficio Provinciale di Pistoia, comunica che, in attuazione della normativa emanata relativa alla pandemia, gli estratti di mappa ad uso aggiornamento in scadenza tra il 31 gennaio 2020 e la data di dichiarazione di cessazione dello stato di emergenza, e non ancora utilizzati per la predisposizione...

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Comitato Interprofessionale Periti Estimatori Danni da Calamità Naturali - Seminario…

Comitato Interprofessionale Periti Estimatori Danni da Calamità Naturali - Seminario di aggiornamento per periti estimatori danni avversità atmosferiche.

Il Consiglio Nazionale dei Geometri e Geometri Laureati comunica il seminario on line di aggiornamento per periti estimatori danni avversità atmosferiche, patrocinato dallo stesso CNG, che si terrà, giovedì 18 febbraio, dalle ore 15.00 alle 18.00, su piattaforma Zoom. La partecipazione è valida ai fini della formazione professionale obbligatoria. E' possibile...

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Cng - WEBINAR “Nuovo Testo Unico delle Costruzioni” - Precisazioni

Cng - WEBINAR “Nuovo Testo Unico delle Costruzioni” - Precisazioni

Il Consiglio Nazionale dei Geometri e Geometri Laureati precisa che la partecipazione al webinar: “Nuovo Testo Unico delle Costruzioni” è valida ai fini della formazione obbligatoria solo per coloro che hanno partecipato alla diretta del  15 febbraio. L'evento è stato registrato e il link della registrazione verrà divulgato dal giorno...

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WEBINAR : "Le novita’ introdotte dalla L. 11.09.2020, n. 120…

WEBINAR : "Le novita’ introdotte dalla L. 11.09.2020, n. 120 c.d. “semplificazioni” nella disciplina del Governo".

Il Collegio dei Geometri e Geometri Laureati di Pistoia organizza per il giorno 22 febbraio 2021, dalle ore 15 alle ore 19, in modalita’ webinar su piattaforma Zoom, il corso: "Le novita’ introdotte dalla L. 11.09.2020, n. 120 c.d. “semplificazioni” nella disciplina del Governo". Il costo per partecipante è il seguente:•  ...

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ESAMI DI ABILITAZIONE ALLA PROFESSIONE DI GEOMETRA - PRATO/PISTOIA -…

ESAMI DI ABILITAZIONE ALLA PROFESSIONE DI GEOMETRA - PRATO/PISTOIA - CALENDARIO PROVE ORALI

Il Collegio dei Geometri e Geometri Laureati di Pistoia trasmette l'elenco dei candidati ammessi agli esami di abilitazione alla professione di Geometra (Prato/Pistoia) e il calendario delle prove orali. Scarica l'elenco degli ammessi con il calendario delle prove

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Genova - Webinar: "Isolamento termico e acustico".

Genova - Webinar: "Isolamento termico e acustico".

Il Collegio dei Geometri e Geometri Laureati di Genova organizza, in collaborazione con Saint Gobain , il webinar strutturato in due moduli dal titolo: Isolamento termico e acustico". La prima lezione, dal costo di 20 euro, è in programma per il 22 febbraio 2021, dalle ore 14.30 alle ore 18.30. E'...

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Grosseto - Corso di aggiornamento: "Superbonus in Condominio" 26 febbraio…

Grosseto - Corso di aggiornamento: "Superbonus in Condominio" 26 febbraio 2021

Il Collegio dei Geometri e Geometri Laureati di Grosseto ricorda il corso di aggiornamento: "Superbonus in Condominio" in programma per il 26 febbraio 2021 dalle ore 14.30 alle 18.30. La partecipazione, dal costo di 10 euro, è valida ai fini della formazione obbligatoria continua con l'attribuzione di 4 CFP.

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CNG - Adesione ai servizi catastali AdE: le agevolazioni offerte…

CNG - Adesione ai servizi catastali AdE: le agevolazioni offerte da GEOWEB

Il Consiglio Nazionale dei Geometri e Geometri Laureati, nell'evidenziare che dal 1° gennaio 2021 non è più possibile effettuare versamenti tramite la funzione "versamento on line tramite porta dei pagamenti di Poste Italiane", per la costituzione o il reintegro del castelletto unico nazionale e altre tipologie di pagamenti, ricorda che...

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Ferrara: Corso di aggiornamento on-line: "Superbonus - Le Indicazioni dell’Agenzia…

Ferrara: Corso di aggiornamento on-line: "Superbonus - Le Indicazioni dell’Agenzia delle Entrate alla luce delle risposte agli Interpelli".

Il Collegio dei Geometri e Geometri Laureati di Ferrara organizza, mercoledì 3 marzo 2021, dalle ore 15 alle 17, il corso on line: "Superbonus - Le Indicazioni dell’Agenzia delle Entrate alla luce delle risposte agli Interpelli". La partecipazione al corso è valida ai fini della formazione obbligatoria con l'accredito di 2...

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CNG - REV - termine presentazione domande per sessione esame…

CNG - REV - termine presentazione domande per sessione esame primavera 2021

Il consiglio Nazionale dei Geometri e Geometri Laureati comunica che è fissato al 19 marzo 2021 il termine ultimo per la presentazione delle domande d’esame REV, del quale in seguito verrà resa nota la data. Pertanto, entro e non oltre tale termine gli interessati dovranno compilare ed inviare la domanda...

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CNG - WEBINAR “Nuovo Testo Unico delle Costruzioni” – 15…

CNG - WEBINAR “Nuovo Testo Unico delle Costruzioni” – 15 febbraio 2021 – Link registrazione evento

Il Consiglio Nazionale dei Geometri e Geometri Laureati comunica il link ( passcode: 3Y!aQ42i ) alla registrazione del Webinar: "Nuovo Testo Unico delle Costruzioni", tenutosi il 15 febbraio 2021. La registrazione sarà disponibile fino al 15 marzo 2021, dopo questa data potrà essere visionata solo in locale dopo averla scaricata...

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CNG - Implementazione modalità consultazione telematica planimetrie catastali

CNG - Implementazione modalità consultazione telematica planimetrie catastali

Il Consiglio Nazionale dei Geometri e Geometri Laureati comunica le nuove modalità di consultazione telematica delle planimetrie catastali da parte dei pubblici ufficiali incaricati della stipula di atti immobiliari e dei professionisti abilitati alla presentazione della domanda telematica degli atti di aggiornamento catastale. Scarica la comunicazione

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Convocazione Assemblea degli iscritti per l’elezione dei Delegati Cassa 2021…

Convocazione Assemblea degli iscritti per l’elezione dei Delegati Cassa 2021 - 2025

Il Collegio dei Geometri e Geometri Laureati di Pistoia informa che nei giorni martedì 9, mercoledì 10 e giovedì 11 marzo 2021 avranno luogo le elezioni del Comitato dei Delegati della Cassa Italiana di Previdenza ed Assistenza dei Geometri Liberi Professionisti. Le elezioni si svolgeranno presso la sede del Collegio, sita...

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Elenco risultati delle prove orali dell’esame di Abilitazione all’esercizio della…

Elenco risultati delle prove orali dell’esame di Abilitazione all’esercizio della libera professione di Geometra

Il Collegio dei Geometri e Geometri Laureati di Pistoia inoltra i risultati delle prove orali dell’esame di abilitazione all’esercizio della libera professione di Geometra, commissione n. 72, Prato-Pistoia. Scarica la lettera di accompagnamento Scarica i risultati della prova orale del 23 febbraio 2021 Scarica i risultati della prova orale del...

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FACCIAMO IL PUNTO SULLA MEDIAZIONE EX D.LGS.28/2010......

 Dall'entrata in vigore del D.Lgs. 28/2010 torniamo ciclicamente a parlare di mediazione. Con i vari passaggi segnati dalle modifiche normative (obbligatorietá con il decreto originario, successiva sentenza della Corte Costituzionale che la invalidava, nuova definitiva introduzione della obbligatorietá con la conversione del Decreto del Fare), la cultura della mediazione si sta facendo largo, partendo, forse, dal luogo che inizialmente sembrava il più ostico: il Tribunale!!
    Non solo nel nostro Tribunale ma ormai in molti altri, sono sempre di più i Giudici che inviano le parti in mediazione. E spesso trovano quale inaspettata sponda quella offerta dagli avvocati. I legali, critici (quando non assolutamente contrari.....) durante la breve vita della mediazione in Italia, stanno iniziando a considerare la possibilità di risolvere una lite con un accordo raggiunto in mediazione. Se la ragione risieda nella crisi economica (che, spesso, li porta a non riuscire a riscuotere i propri onorari al termine di una lunga causa, riconsiderando quindi più opportuno un onorario magari inferiore ma pagato nel breve periodo) o nella diffusione culturale della mediazione é un interrogativo di difficile soluzione, ma il risultato non cambia.
    E' indubbio che i vantaggi introdotti dalla normativa possono concorrere a rendere appetibile e conveniente il ricorso alla mediazione. Passiamoli brevemente in rassegna:
a) durata: la procedura di mediazione (che sia obbligatoria o volontaria) deve chiudersi entro 3 mesi dal deposito della domanda, salvo che le parti decidano di allungarne i tempi;
b) economica:  la procedura é gratuita (salvo le spese di avvio di € 40,00 + IVA per ogni parte) fino allo svolgimento del primo incontro, al termine del quale le parti decidono se avviare la procedura e versare le indennitá per il mediatore, stabilite dal D.Lgs. 180/2010 in base al valore della controversia, e di importo simile al contributo unificato che viene versato per iniziare una causa civile. Inoltre per le procedure volontarie non é necessaria la presenza dei legali, limitando in tal modo i costi.
c) riservata: tutto ció che emerge nella procedura non puó essere riferito all'esterno dal mediatore, né ció che gli viene detto da una parte in sessione privata puó essere riferito all'altra parte se non espressamente autorizzato.
d) non avversariale: il mediatore non ha il ruolo di giudice ma é uno strumento delle parti che, utilizzando tecniche comunicative, accompagna le parti verso un accordo autodeterminato.
e) credito d'imposta ed esenzione imposta di registro: Le parti che partecipano alla procedura di mediazione ottengono un credito d'imposta sulle indennitá versate di € 500,00 (nel caso di mediazione conclusa positivamente con un accordo) o di € 250,00 (nel caso di mediazione chiusa senza accordo). Gli atti notarili stipulati a seguito di un accordo di mediazione che prevedono il pagamento dell'imposta di registro (ad esempio una divisione ereditaria tra coeredi che raggiungono una soluzione della controversia con assegnazione di un immobile ad un soggetto) sono esenti da detta imposta per i primi € 50.000,00 del valore di controversia (es. Immobile di valore € 80.000,00, paga l'imposta di registro su € 30.000,00).
f) usucapione: Per le controversie in questa materia, l'accordo raggiunto a seguito di una procedura di mediazione, controfirmato dai legali delle parti che ne attestano la regolaritá formale e sostanziale, puó essere trascritto ed evitare in tal modo il ricorso alla causa per il riconoscimento del diritto di usucapione.
    Per svolgere le procedure di mediazione ci si deve rivolgere ad un Organismo di Mediazione accreditato presso il Ministero di Giustizia, tenendo conto, inoltre, che dalla conversione in legge del decreto del fare é stata introdotta la competenza territoriale (l'istanza va presentata in un Organismo con sede nella circoscrizione del tribunale competente), comunque derogabile con l'accordo tra le parti.
    La categoria dei Geometri, cosí come altre figure professionali, ha un proprio Organismo di Mediazione, istituito dal Consiglio Nazionale Geometri, con sede centrale a Roma e sezioni distaccate nei collegi provinciali che ne hanno fatto richiesta, organizzato e gestito dall'Associazione Nazionale Geometri Consulenti Tecnici, Arbitri e Mediatori (in breve GEO-C.A.M.).
    Un aspetto emerge chiaro: la sfida della diffusione della cultura della mediazione nel nostro Paese puó essere vinta solo se chi crede in questa filosofia riesce a fare sistema, elevando la qualitá dei mediatori e delle procedure, non dimenticando che dei vantaggi elencati precedentemente il piú importante é, a parere di chi scrive, rappresentato dall'opportunitá di poter  svolgere una positiva funzione sociale, in modo da abbassare la conflittualità e migliorare la vita di tutti.
    I colleghi o i cittadini che avessero curiositá, dubbi, domande sulla mediazione oppure casi particolari da sottoporre ad una verifica per valutare l'opportunitá di intraprendere una procedura di mediazione, possono rivolgersi alla Sezione O.d.M. Geo-C.A.M. presso il Collegio Provinciale Geometri e Geometri Laureati di Pistoia, in Via del Can Bianco nc 13 a Pistoia.

quanti e quali modelli di mediazione

Quanti e quali modelli di mediazione

Scelte!

Si, la nostra vita é fatta di scelte.
Scelte di ogni tipo: dall'ordinare il pranzo al ristorante e decidere la pietanza da mangiare all'assegnare un compito ad un collega che collabora con noi, dal decidere il locale nel quale passare la serata con il nostro partner, al negoziare l'orario di rientro a casa di nostro figlio adolescente.

E le nostre scelte si trovano sempre ad essere analizzate, discusse e valutate da chi ha rapporti con noi, persone che a loro volta nelle loro decisioni saranno influenzate da come abbiamo agito precedentemente, creando una ridda di interazioni che forma, e si confonde, in un grande ed informe magma, volgarmente definito “rapporti umani”.

Peraltro la nostra abitudine a prendere decisioni non é soggetta a limite di età, partendo già dal bambino che rifiuta la pappa ed arrivando al novantenne che per l'ennesima volta vuole rinnovare la patente auto per non perdere la propria autonomia.
Il grande numero di decisioni e di scelte che siamo chiamati a prendere può portare a delle discussioni, a dei confronti che, in taluni casi, sfociano in contrasti e conflitti.

La logica del conflitto, per la stragrande maggioranza degli individui, é quella che “io ho ragione, tu hai torto, quindi io vinco e tu perdi”, la sintetica quanto abusata definizione inglese “win-lose” ha come principale limite, a parere di chi scrive, la scarsa durata nel tempo di una tale soluzione ad una lite.

E' indubbio  che un epilogo di una controversia che sia percepito come “subito” da una parte (o peggio ancora da entrambe) sarà mal digerito e rimarrà un'onta della quale vendicarsi alla prima occasione possibile. E' per ovviare a questa sensazione che si può (si deve...) ricorrere alla mediazione.

La mediazione passa dalla logica “win-lose” al “win-win”, grazie al quale le parti traggono entrambe soddisfazione dal raggiungimento di un accordo, grazie alla netta distinzione, durante la negoziazione, delle posizioni (cioè ciò che la parte dice di volere) dagli interessi (ciò che la parte desidera veramente). Le posizioni sono i comportamenti che le parti nella trattativa assumono in merito all’oggetto del negoziato, gli interessi sono ciò che si vuole ottenere con la negoziazione, il fine è di arrivare a soddisfare gli interessi di tutte le parti.

Come noto ai più la mediazione fa parte della ampia famiglia delle A.D.R., anglofono acronimo di Alternative Dispute Resolution, ed il suo ruolo in questa affollata famiglia é senz'altro tra i più importanti.

Nei paesi anglosassoni la mediation (tradotta in italiano, impropriamente, con il termine mediazione) é ormai prassi radicata nella cultura e strumento di immediata fruizione per chi si trova coinvolto in un conflitto; gli americani, popolo pratico e positivamente utilitaristico, hanno introdotto sin dal 1887, con la Intestate Commerce Act, un meccanismo di volontaria risoluzione delle controversie tra compagnie ferroviarie e dipendenti, per poi dare l'impulso decisivo alle ADR negli anni '60, a seguito del fenomeno della cosiddetta “litigation explosion”, un periodo in cui, per varie ragioni sociali, ci fu un abnorme aumento delle cause iscritte presso le corti federali che mise in crisi il sistema giudiziario. Dal '70 hanno iniziato a sviluppare e perfezionare i metodi ADR, ed oggi le statistiche dicono che i procedimenti giudiziari che si chiudono con un accordo pre causa sono poco meno del 95%. Nello studio di queste pratiche si sono cimentate le più famose università americane e, tra queste, non poteva mancare la prestigiosa Harvard  Law School, che ha dato vita nel 1983 all'Harvard Negotiation Project (HNP), il più importante centro di ricerche al mondo in materia di teorie e tecniche di negoziazione. HNP è un consorzio universitario dedicato allo sviluppo della teoria e della pratica della negoziazione e risoluzione delle controversie e può contare sull'apporto dell'Università di Harvard, del Massachusetts Institute of Technology e della Tufts University.

Ma questi importanti istituti non sono gli unici che si interessano di mediazione.
Dalla diversa sensibilità dei ricercatori, dal diverso approccio degli studiosi, sono scaturiti vari modelli di mediazione; i principali modelli (e più diffusi) sono principalmente quattro:
    1) La mediazione valutativa
    2) La mediazione facilitativa
    3) La mediazione strategica
    4) La mediazione trasformativa
    Passiamo ad analizzare sinteticamente queste quattro tipologie, individuandone pregi e difetti.

La mediazione valutativa
Il mediatore affronta il problema sin dall’inizio della procedura, dopo la descrizione delle posizioni di ciascuna delle parti.
Il mediatore effettua proposte tecnico/giuridiche sulle quali le parti discutono, valutando la fondatezza delle rispettive richieste, prendendo posizione sulle richieste stesse, e proponendo una formula di accordo che contemperi le contrapposte pretese.
Il “taglio” che il mediatore da alla procedura é obiettivo, scevro da coinvolgimenti emozionali, forzatamente distaccato e poco portato a “scavare” negli interessi sottostanti le posizioni delle parti in lite.

Per completezza la definizione mediazione valutativa deriva dal termine “evaluative mediation” ed assume, secondo alcuni studiosi, la valenza di sistema “avversariale” (per esempio ne “La composizione stragiudiziale come metodo di ADR” - autore Caponi, e nella relazione del decreto legislativo n. 28/2010). Inoltre la mediazione valutativa viene definitiva anche “aggiudicativa”, per alcuni derivante dall'inglese  adjudication, sostantivo che nella lingua d'origine indica il processo davanti al giudice o all'arbitro.

Pregi: Il problema viene analizzato obiettivamente dal mediatore, basandosi su ciò che le parti hanno prodotto e gli riferiscono.
Le parti che ricorrono ad un mediatore che imposta con questo metodo il tentativo di conciliazione, gli riconosco senz'altro autorità e terzietá.

Difetti: L'approccio obiettivo del mediatore non facilita la individuazione degli interessi sottostanti le posizioni delle parti, dando la sensazione di procedura “fredda”.
L'impostazione “avversariale” cozza con la definizione ed il concetto di mediazione.
L'eventuale accordo impostato sulla proposta del mediatore, se non basato sulla conoscenza degli interessi, può non essere duraturo nel tempo perché non affronta complessivamente le questioni tra le parti ma si focalizza sul contingente problema che causa la lite affrontata dal mediatore.

La mediazione facilitativa
Il mediatore non affronta immediatamente il problema ma cerca gli interessi sottostanti alle posizioni; per far questo va oltre quanto rivendicato dalle parti e cerca, con appropriate tecniche di comunicazione,  di riattivare il dialogo tra esse, con l'intento di poter far emergere i veri bisogni delle parti e far trovare loro un accordo soddisfacente.

Particolare importanza riveste la sensibilità del mediatore che in alcune fasi della procedura, segnatamente nelle sessioni private, viene particolarmente sollecitata nel tentativo di entrare in empatia con le parti in modo da capire e carpire le emozioni, le tensioni e le aspettative delle parti stesse, al fine di accompagnarle verso un accordo condiviso, duraturo nel tempo.

Pregi: Il problema assume un'importanza relativa, venendo  depotenziato davanti alle parti che, se sapientemente condotte, iniziano a valutare la situazione anche da altri punti di vista. Spesso la soluzione del problema che ha portato le parti in mediazione passa per intese più ampie, capaci di restituire loro dialogo e voglia di confrontarsi, costituendo base solida per un recupero del rapporto personale.

Difetti: Il mediatore é molto sollecitato, la preparazione e la sensibilità del mediatore assumono un peso spesso determinante nella riuscita della conciliazione. Errori apparentemente banali nella conduzione della procedura possono metterne a repentaglio l'esito positivo.

La mediazione strategica

Il mediatore cerca di comprendere come le parti vivono il problema, cerca di far cambiare la prospettiva di ciascuno nei confronti del problema, individuando e mostrando un obiettivo finale.

Nella mediazione strategica l’abilità del mediatore è concentrata nel riuscire a far cambiare la posizione percettiva alle parti. Lo scopo è riuscire a far vedere il problema sotto una prospettiva differente che potrebbe anche rendere il problema stesso decisamente diverso, cercando di spostare la visione di ciascuna parte verso quella dell’altra per tentare un avvicinamento.
    
Pregi
Se ben utilizzato questo metodo porta ad un avvicinamento grazie alla considerazione di  un punto di vista prima non considerato. Il problema appare talvolta i semplice soluzione proprio grazie ad una nuova prospettiva che porta a considerare fattori precedentemente invisibili.

Difetti
E’ un metodo molto complesso e nel caso di alta conflittualità ogni sforzo da parte del mediatore potrebbe essere vanificato dalla mancanza di volontà delle parti di fare anche un minimo sforzo nel modificare il proprio modo “di vedere le cose”

La mediazione trasformativa
Il mediatore evita il problema e si concentra solo sulle emozioni delle parti. L’obiettivo primario non è risolvere il problema ma ripristinare la comunicazione.
L’applicazione di questo metodo presuppone un lavoro essenzialmente basato sulle emozioni delle parti. La preparazione del mediatore deve essere molto specifica soprattutto nel campo della comunicazione. Le emozioni sono principalmente espresse con il linguaggio paraverbale e quello del corpo e l’interpretazione di alcuni segnali può talvolta essere fondamentale. Molto importante in questo campo riveste anche la capacità di valutazione degli schemi comportamentali delle parti. L’osservazione attenta della parte può rivelare emozioni nascoste che potrebbero rivelarsi fondamentali per la risoluzione di alcuni conflitti. Questo sistema viene molto usato nell’ambito della mediazione familiare.

Pregi
Una buona gestione può portare le parti a sentirsi comprese, ad aprirsi completamente a qualcuno che riesce davvero ad aiutarle ad affrontare quello che è il loro problema, con una soluzione che appare quella che loro stesse vorrebbero. Il lavoro con le emozioni ed il raggiungimento di un altissimo livello di empatia porta grande soddisfazione al mediatore.

Difetti
Si tratta di un metodo per la cui applicazione è necessaria una grande preparazione da parte del mediatore.
L’utilizzo delle emozioni e la loro interpretazione non può essere affrontata se non con grande cautela e con capacità di gestione. Un errore in questo campo potrebbe rivelarsi devastante, non solo per la risoluzione del conflitto in essere, ma potrebbe innescare una serie di altri problemi magari irrisolti che eleverebbero notevolmente il problema attuale, alzando la conflittualitá.
    
Dopo aver elencato tutti i tipi di mediazione, o almeno i più diffusi modelli, si può chiarire meglio ciò che Geo-C.A.M. ha scelto come riferimento: le mediazione facilitativa (della già molte volte citata Scuola di Harvard) integrata e completata con contributi e contaminazioni delle altre metodologie.

Nel modo di condurre una procedura di mediazione il “seguace” Geo-CAM attua cambi di posizione (mediazione strategica) facendo immedesimare una parte nelle sensazioni che la controparte può provare nel contesto del conflitto, cercando, con l'uso di tecniche comunicazione, di entrare in empatia con gli attori della procedura e di “accompagnarli” verso una lettura condivisa della questione che li riguarda.

Il mediatore genera poi numerose opzioni negoziali, quello che nei corsi di formazione viene definito “allargamento della torta negoziale” e, con estrema cautela e solo su espressa richiesta, formula una proposta di accordo (mediazione valutativa) da sottoporre alle parti per la loro eventuale accettazione, precisando che Geo-C.A.M. ha previsto che la proposta venga avanzata da un mediatore diverso da quello che ha seguito fino a quel momento la procedura e le parti, non coinvolto nella situazione de quo e quindi scevro da condizionamenti di sorta.

La sintesi delle diverse tipologie di negoziazione formano quindi questo modello che, a parere di chi l'ha pensato e messo a punto, é ritenuto il più adatto ed il più adattabile alle situazioni cui possiamo affrontare durante l'attività di mediatori.

Una delle obiezioni più comunemente riscontrate e raccolte é relativa alla possibile difficoltà nel passare da un modello all'altro, preservando una visione obiettiva della procedura, propendendo per uno dei metodi che porti ad un accordo che non sia figlio della mediazione facilitativa; in sintesi forzare le parti a “chiudere” una controversia spingendole con tecniche comunicative. Il rilievo può essere corretto, é una possibilità che potrebbe verificarsi; a tal proposito per ovviare a questo rischio il mediatore si impegna a rispettare una tipologia di mediazione stabilita, codificata, che, anche se in presenza di procedura di natura flessibile ed adattabile, con passaggi obbligati e fondamentali.

Solo per ricordare brevemente lo schema della procedura tipica é il seguente:
    1) Presentazione del mediatore e della procedura
    2) Sessione congiunta iniziale con le parti
    3) Sessioni private con le parti
    4) Sessioni congiunta finale con le parti
    5) Chiusura della procedura con accordo o non accordo
In ognuna di queste fasi, gli insegnamenti alla Scuola di Harvard hanno una loro applicazione precisa che può fornire un riscontro se correttamente messa in atto.
    

Tratto da “IL METODO DEL NEGOZIATO DI HARVARD NEL MODELLO DI MEDIAZIONE GEO-CAM OVVERO: ABBIAMO VISTO GIUSTO? VADEMECUM DEL MEDIATORE GEO-C.A.M. (O DEL SIMPATIZZANTE :) !!!)” - Vircillo, Caravati, Scartabelli - edito da Associazione Nazionale Geometri Consulenti Tecnici, Arbitri e Mediatori GEO-C.A.M. in uscita nel mese di Dicembre 2013 - Codice ISBN 978-88-906878-5-3

modelli di mediazione

La massiccia nascita di molti organismi di mediazione, avvenuta con l'introduzione della obbligatorietá grazie all'originario decreto legislativo 28/2010, ha dato vita a una ridda di modelli di mediazione, per lo piu' determinati dalla filosofia che ispirava i fondatori dei singoli O.d.M.

I modelli sono stati talmente tanti e talmente variegati che districarsi tra i diversi approcci non é esercizio semplice e scontato.
Con questo articolo si vuole fornire un aiuto, un supporto per meglio comprendere il modello adottato dall' “O.d.M. dei Geometri”, Geo-C.A.M., partendo dall'analisi del metodo di Harvard e verificandone l'applicazione durante le fasi di una procedura di mediazione. Capire e condividere questa metodologia significa assaporare il dolce gusto del ricercare un accordo tra persone in lite, cercando il recupero dei rapporti interpersonali, passando per il duro impegno che un tentativo come questo porta con sé.  

Gli anni che verranno saranno caratterizzati dalla necessitá sempre crescente di risolvere le controversie prima che degenerino, prima che si trasformino in una causa: per fare questo ci si dovrá basare, inevitabilmente, su una sempre piú alta qualitá dei mediatori e negoziatori e su un efficace modello di mediazione. Elevare il livello di chi opera nel campo della mediazione e delle A.D.R. rappresenterá la vera sfida del prossimo futuro; sará una sfida che vedrá coinvolti gli studiosi ed i cultori della materia, le istituzioni, gli enti di formazione, gli organismi di mediazione, i mediatori stessi. Avere dei punti di riferimento potrá essere un aiuto importante per orientare gli sforzi, in modo da coagulare l'impegno di ognuno a vantaggio del risultato finale.

Si puó tranquillamente che la breve storia della mediazione in Italia conta già numerosi momenti chiave: partendo dalla sua introduzione con il decreto del  Ministero della Giustizia n. 180/2010, alla definizione puntuale offerta dal decreto legislativo n. 28/2010, alle strenue lotte pro e contro la mediazione (tutte con buone ragioni.... più o meno...), alla Sentenza della Corte Costituzionale n. 272/2012 che aveva dichiarato l'incostituzionalità dell'obbligo del tentativo conciliativo, fino alla sua reintroduzione a mezzo del Decreto Legge n. 69 del 21 Giugno 2013, convertito nella Legge n. 98 del 9 Agosto 2013.

Gli argomenti che riguardano la mediazione sono tanti, i motivi di discussione numerosi, gli appigli per critiche ed elogi moltissimi.
Ma nel caos normativo (ma sopratutto filosofico) intorno alla mediazione, molti si fanno trascinare dalla propria “vis polemica”, disquisendo se sia pratica utile o dannosa, ma pochi si pongono una domanda: Qual'é il modello giusto per un efficace tentativo di conciliazione?

Questo articolo intende rispondere alla domanda circa il modello di mediazione adottato da Geo-C.A.M. e fornire alcuni consigli pratici da seguire e mettere in atto durante un tentativo conciliativo, in modo da semplificare e rendere fruibile a tutti l'applicazione del metodo scelto,  dichiarando il proprio intento che é quello di far riflettere e invitare ad approcciarsi alla mediazione con un'idea ben definita su quanto sia importante questo strumento, con la consapevolezza che la mediazione é un mezzo che può favorire un miglioramento della qualità della vita di tutti noi. Certo per far questo dovremmo vincere naturali ritrosie, ovvie critiche ed altrettante normali pregiudizi. Non nascondiamoci dietro ad un dito, non illudiamoci troppo né facciamoci prendere dallo scoramento che in certi momenti può assalirci, la strada sarà lunga e tortuosa ma ricordiamoci quello che ha detto un giorno la scrittrice e giornalista Clare Boothe Luce, ambasciatrice in Italia durante la presidenza statunitense di Eisenhower: “Nella vita non ci sono situazioni disperate: ci sono soltanto uomini che hanno perso ogni speranza di risolverle”.

 

Tratto da “IL METODO DEL NEGOZIATO DI HARVARD NEL MODELLO DI MEDIAZIONE GEO-CAM OVVERO: ABBIAMO VISTO GIUSTO? VADEMECUM DEL MEDIATORE GEO-C.A.M. (O DEL SIMPATIZZANTE :) !!!)” - Vircillo, Caravati, Scartabelli - edito da Associazione Nazionale Geometri Consulenti Tecnici, Arbitri e Mediatori GEO-C.A.M. in uscita nel mese di Dicembre 2013 - Codice ISBN 978-88-906878-5-3

Un esempio di procedura di mediazione...

PRESENTAZIONE E SESSIONI CONGIUNTE:
LA COMUNICAZIONE EFFICACE
    La procedura di mediazione facilitativa segue uno schema di massima, il cui primo step é rappresentato dalla presentazione del mediatore e della procedura nella sessione congiunta iniziale. Sovente capita di accogliere le persone in lite, notandone l'atteggiamento aggressivo o in altri casi di estremo disinteresse verso il tentativo di conciliazione. Spesso questo tipo di atteggiamento non é cosí profondamente radicato nella persona ma rappresenta una inconscia (qualche volta anche conscia....) tattica per far percepire alla controparte quanto si é fermi e convinti delle proprie posizioni. Per certi versi assomiglia ai rituali che gli animali hanno  prima (ed a volte anche dopo...) il conflitto. Per esempio le gazzelle prima di lottare si avvicinano, scuotono le corna e si mostrano la gola reciprocamente. Se nessuno si ritira, si agganciano entrambi per le corna e iniziano a lottare.
    Prima di dare inizio alle schermaglie ed al vero e proprio confronto il mediatore deve presentare se stesso e la procedura alle parti; nella mediazione obbligatoria e marginalmente  anche in quella volontaria, sará frequente incontrare le parti e loro consulenti che non sanno cos'é davvero la mediazione, come si svolge, quali caratteristiche e quali vantaggi puó offrire. Il passaggio é fondamentale perché i pregiudizi dei consulenti o l'ignorare l'argomento da parte degli attori del conflitto potrebbe bloccare sul nascere la possibilitá di esperire il tentativo di conciliazione. E per essere chiari e convincenti non é sufficiente conoscere dettagliatamente la norma o le nozioni basilari della mediazione, si dovrá ricorrere ad una buona comunicazione per risultare autorevoli e convincenti. Potremmo usare la mediazione strategica che ha tra i propri effetti quelli di diminuire  la conflittualità, perché orientata a comprendere la logica e gli schemi mentali degli intervenuti nel conflitto, per entrare in empatia con essi. Possibilmente dovremmo usare un linguaggio semplice, che possa essere facilmente compreso, flessibile in base al soggetto con cui ci si relaziona. Porre particolare attenzione al cosiddetto feedback, ovvero il messaggio di ritorno, da parte di chi ci ascolta, che permetterá al mediatore  di assumere delle informazioni in grado di aiutarlo a tarare meglio il suo modello comunicativo, adattandolo alle caratteristiche della parte.
    Dopo essersi presentati ed illustrato accuratamente la procedura, daremo spazio alle parti, in modo che ognuna di esse esprima il proprio sentire, il proprio punto di vista, le proprie emozioni intorno al problema che le ha portate in mediazione. Questa fase é importante per il mediatore per conoscere la questione nella sua parte visibile, esteriore, palesemente percepibile: probabilmente le parti faranno la cronistoria delle vicissitudini passate, attribuendo torti e responsabilitá alla controparte, elencando i rancori suscitati da determinati comportamenti. Il mediatore sará chiamato a far esporre i singoli punti di vista delle parti, evitando esasperazioni e scontri troppo violenti ma non bloccando lo scorrere delle emozioni, anzi sollecitando la loro espressione con domande mirate, che partendo da concetti ampi arrivino a risposte specifiche che possano cambiare la percezione delle asserzioni. Basilare in questa fase l'utilizzo della parafrasi: nei corsi per la formazione del mediatore viene spesso citata ed altro non é che la rielaborazione di quanto affermato da una parte sfrondata dalle cariche negative dai commenti polemici, in modo da far focalizzare meglio su quale sia il problema, comprendendolo correttamente e non dando alcuna valutazione od interpretazione.
    Un esempio pratico: se una parte afferma “Il mio vicino ha costruito, con l'inganno, una immonda baracca in tavolacce di legno sul mio  confine senza rispettare l'altezza stabilita!!!”, il mediatore potrebbe dire: “Mi permetta di vedere se ho compreso quello che ha esposto: diceva che il suo vicino ha edificato una costruzione in legno sul confine tra le due proprietá e mi ha preisato che la costruzione non rispetta i limiti di altezza”.
    Il semplice eliminare le accezioni negative dall'esposizione della parte e restituire una versione “pulita” dalle negativitá é il primo passo per poter far percepire alle parti l'obiettivo problema e per iniziare ad instillare in esse che puó non essere vera la presunzione per cui, dietro a posizioni opposte, si trovino solo interessi inconciliabili.
    Questa fase di sessione congiunta potrá essere utile anche per iniziare a capire gli atteggiamenti delle parti verso il negoziato. Sostanzialmente ci si puó trovare davanti a quattro tipi di comportamento, il Collaborativo, l'Oppositivo, Chi vorrebbe ma non puó, Chi non puó far niente (fonte: Nardone, Cavalcare la propria tigre, Ponte alle Grazie).
    La persona collaborativa sembra possedere tutte le risorse emotive e razionali per partecipare attivamente, in modo sempre positivo, alla negoziazione. Spesso la voglia di essere corretto e fare bene porta il collaborativo ad invadere il campo degli altri. Il mediatore, per disinnescare questo possibile atteggiamento che potrebbe infastidire la controparte, dovrá fare ricorso ad una comunicazione razionale-dimostrativa, accettando la collaborazione verificandola puntualmente durante la procedura.
    L'individuo oppositivo, invece, si oppone strenuamente all’interlocutore, con critiche o prese di posizione anche forti ed estreme. In tal caso la comunicazione deve essere paradossale, cioé davanti ad una resistenza ostile od a continue interruzioni delle parti il mediatore afferma che il tentativo di mediazione sta procedendo nel miglior modo possibile grazie al loro contributo. Questo tipo di comunicazione spesso spiazza le parti, rimettendo (apparentemente) a loro il controllo della procedura e facendogli  percepire la mancata correttezza di tale atteggiamento.
    Persone che vorrebbe partecipare attivamente al negoziato ma che a causa di blocchi emotivi non riescono a collaborare. Nel caso occorre fare ricorso ad una comunicazione di tipo suggestivo, guidando la parte a fare attenzione ad aspetti irrilevanti delle nostre argomentazioni – presentati però come fondamentali – o a indicazioni che lo costringano a concentrarsi su certi dettagli , mentre lo convinciamo a comprendere ciò che è importante  (Informazioni - Obiettivi - Dialogo - Accordo ) proponendolo come marginale.
    Per ultimo c'é l'atteggiamento di chi non puó fare niente, non puó opporsi ne' partecipare attivamente al raggiungimento dell'accordo, spesso a causa di una rigidità mentale  che ingessa ogni possibile movimento: il mediatore dovrá cercare di muoversi nella logica rigida, evitando di squalificare tale atteggiamento, orientando la parte verso cambiamenti di prospettive della realtà.
    Bene, siamo alle fine della sessione congiunta iniziale, abbiamo raccolto alcune informazioni (il conflitto secondo i punti di vista delle parti) ed individuato che tipo di interlocutori abbiamo davanti: possiamo sbizzarrirci nelle sessioni private!!!




SESSIONI PRIVATE: LIBERO SFOGO ALLA FANTASIA?

    Abbiamo affrontato, seppur in modo non approfondito, gli aspetti legati ad una buona  impressione iniziale, importante per entrare in empatia con le parti e “condurle” verso il loro accordo. Dopo la presentazione il mediatore, acquisita una sorta di acquiescenza delle parti verso il metodo che ha loro esaurientemente (ed in modo appassionato) descritto, si troverá ad affrontare le sessioni private con i soggetti in lite. Alcuni definiscono queste sessioni come quelle “del cuore”, riferendosi alla probabile emozione che la parte proverá nell'aprirsi al mediatore, sollecitato dalle domande di quest'ultimo, confidandogli aspetti e situazioni che esulano dal semplice motivo di lite e quella del " cervello" dove tutto quanto emerso viene utilizzato per creare una possibile via d'uscita; altri preferiscono definirle sessioni creative, alludendo alla capacitá del mediatore nell' “inventarsi” domande per raccogliere piú informazioni possibili per generare una ridda di possibili proposte da esplicitare nella sessione congiunta finale. E' nelle sessioni private che il mediatore puó (deve) incidere generando opzioni, esplorando possibilitá, inventando soluzioni creative per aiutare le parti ad arrivare ad un accordo.
    E' in questa fase che il metodo HNP sollecita il passaggio dalle posizioni agli interessi: vediamo nello specifico a cosa ci riferiamo.
    E' noto a molti che ció che diciamo non é ció che vogliamo. Da studi scientifici condotti in comunicazione é emerso che quanto é espresso apertamente con la parola vale solo il 7 % di ció che pensiamo e che vogliamo dire.
    La parola, nella forza e l'importanza che riveste, non puó rappresentare l'unico mezzo di comunicazione possibile; é infatti indubbio quanto sia eloquente il linguaggio non verbale.
    Se ci fermiamo un attimo ad osservare gli altri mentre comunicano, possiamo cogliere quanto siano importanti la gestualitá, le espressioni, i movimenti piú o meno marcati. Tutto concorre a fare comunicazione, a dire qualcosa, a trasmettere ció che la persona sta provando. Ritornando alle percentuali che citavamo prima, il linguaggio non verbale, comunemente detto linguaggio del corpo, incide nella comunicazione per il 55%, mentre il paraverbale cioè come dico le cose, ritmo e tono della voce, che rappresenta il 38%, superano di gran lunga il verbale che ha un'influenza del 7%. Il dato numerico stride con la normale concezione di comunicazione che, sovente, ognuno di noi ha, dove la parola la fa da padrona, senza prestare attenzione ad alcuni particolari che rivelano molte altre informazioni. Attraverso la comunicazione non verbale si possono esprimere le emozioni e i pensieri più profondi. I segnali prodotti possono essere coerenti, ma anche incoerenti: si pensi, ad esempio, alla frase «non mi sto annoiando», detta mentre si sta guardando sistematicamente il proprio orologio, oppure alla frase «sono felice», pronunciata quando il proprio volto sembra trasmettere esattamente il contrario. Ed é in questo terreno, impervio ed affascinante, che il mediatore deve sapersi muovere per leggere (o sollecitare) i reali interessi di ognuno di noi verso una determinata questione.
    Per far emergere gli interessi sottaciuti, il mediatore dovrá entrare in empatia con la parte, utilizzando i canali sensoriali prediletti da quest'ultima, andando a toccare e solleticare gli aspetti piú reconditi per poter fare, poi, sentire alla parte che si puó fidare del mediatore, confidando a lui ció che in sessione congiunta non ha voluto/potuto riportare.
    E' frequente, nelle sessioni private, accantonare per un po' di tempo il problema che ha generato il tentativo di mediazione per conoscere meglio la parte: domande personali, preferenze, passioni, hobby, interessi, organizzazione familiare e lavorativa, sono solo alcuni degli aspetti che posso venire toccati e che possono fornire elementi utili nel possibile raggiungimento di un accordo. Un'esperienza fatta da un mediatore Geo-cam é stata, in  questo senso significativa: nell'ambito di una procedura il mediatore si é trovato a gestire una controversia che consisteva nella presenza di alcuni difetti su una abitazione di nuova costruzione, e vedeva in lite acquirente, venditore e impresa esecutrice delle opere. I difetti lamentati erano riferiti al cattivo isolamento  termico della unitá, con conseguenti ponti termici e muffa da umiditá, una tinteggiatura esterna non univoca come colorazione ma con presenza sulle pareti di chiazze di colore piú chiaro, e la non rispondenza dei requisiti di legge in merito all'isolamento acustico. Dopo tre sessioni private con ciascuna delle parti (durata che le ha stancate fisicamente e dal punto di vista della concentrazione, consistente in 3 giorni per tutta la procedura) erano emerse, quali elementi condivisi tra le tre parti coinvolte:
a) il mare
b) le barche
c) la pesca
L'accordo trovato, dopo aver lungamente lavorato con ognuna di esse, si é basato sulla installazione di alcune bocchette di aerazione forzata per favorire il ricambio d'aria all'interno dell'abitazione, cosí da eliminare le muffe presenti anche in considerazione che la casa era abitata da due coniugi entrambi con incarichi “dirigenziali”, spesso fuori di casa, con orari massacranti e con conseguente difficoltà di aerare i locali. Poi si é passati all'accollo da parte di impresa e venditore della posa di un pannello per isolamento acustico (senza la richiesta di riduzione del prezzo di acquisto del fabbricato) con l'impegno da parte dell'acquirente dell'immobile (abilissimo pescatore nelle gare di pesca a livello regionale) a partecipare al campionato con la squadra di pesca dove il venditore é il presidente e l'impresario é il vicepresidente della societá sportiva.
    L'esempio, per quanto banale, rende l'idea di come la soluzione puó significarsi in una strada che nessuno immaginava; o per meglio specificare, nessuno ad eccezione del mediatore che ha saputo far emergere elementi apparentemente insignificanti alla lite in questione.
    Ma qual'é stata la forza del mediatore? Quali armi ha usato per scovare informazioni utili in sede di accordo? Semplice, fare le domande opportune!!!!
    E' con le domande che emergeranno aspetti confidenziali, emozioni nascoste, aspettative genuine..... ed é per fare le domande piú efficaci che serve preparazione e creativitá. E' grazie a quest'ultima, condita da intuito e spirito di osservazione, che si possono indirizzare le giuste domande per chiarire, esplorare, sondare, verificare le possibilitá. Per questo le domande non dovranno essere tendenziose (cioé formulate in modo da indurre la parte a percepire il mediatore come fazioso), non dovranno essere chiuse (cioé domande alle quali si debba rispondere con un si o con un no), non dovranno essere troppo vaghe (cercando di approfondire gli aspetti della lite e quelli emozionali della parte, partendo dalla larga scala per poi scendere nel particolare).
    L'importanza delle domande riveste davvero un ruolo essenziale anche nella seconda sessione privata, la cosiddetta sessione “del cervello”, dove tutti gli elementi emersi grazie all'empatia creatasi, devono essere ben utilizzati per far emergere le opzioni negoziali. Grazie alle domande sarà possibile verificare quali tra interessi ed opzioni risultano condivisi, così da portare le parti ad una soluzione che davvero puó rivelarsi imprevedibile.
    Chi mai avrebbe pensato che in una controversia relativa a difetti costruttivi di un fabbricato, una gara di pesca avrebbe rivestito un ruolo fondamentale per la sua soluzione?
    La buona tecnica delle domande unita alla capacità comunicativa del mediatore portano davvero a soluzioni impensabili ma assolutamente condivise dalle parti e quindi durature nel tempo.
    



IL MEDIATORE CREATIVO: UTOPIA O POSSIBILITA'?

    Nel precedente paragrafo abbiamo definito le sessioni private come creative o “del cuore”e “del cervello”. Che si opti per una delle definizioni, risulta indubbio che la creatività giochi un ruolo fondamentale nella gestione delle sessioni private. La capacità di cogliere e sviluppare informazioni che possono inizialmente apparire banali, é sicuramente frutto di un insieme di capacità e conoscenze della comunicazione e di una grande abilità creativa.
    Per poter generare la possibilitá di creazione di piú opzioni si possono seguire alcuni punti cardine:
1. ll metodo di ricerca e creazione delle molteplici opzioni deve essere del tutto scollegato dalla valutazione delle opzioni stesse. La verifica della bontá delle soluzioni negoziali sará fatta in una fase successiva.
2. Cercare di generare piú opzioni possibili e non di ricercare «la» soluzione.
3. Sforzarsi nel trovare vantaggi per tutte le parti coinvolte.
4. Studiare e proporre soluzioni che facilitino la decisione all’altro, sollevandolo da responsabilitá che potrebbero generare blocchi.
    Uno dei metodi piú usati é quello del brainstorming; é una tecnica usata molto spesso nelle aziende e consiste nel riunire un gruppo di persone al fine di poter generare piú soluzioni ad un problema o piú proposte per un progetto. La regola é che durante il la prima fase del brainstorming le persone possono  avanzare qualsiasi idea in piena libertá, anche la piú assurda, e le proposte non possono essere in alcun modo commentate ma solo elencate. In alcuni corsi, facendo riferimento alla storia dell'arancia, si afferma che “Dividere l’arancia non è l’unica soluzione. Si può anche sbucciarla, spremerla, o addirittura piantarla e far crescere un intero albero di arance. La migliore soluzione ad una trattativa si trova solo mettendo nel piatto tutte le possibilità.”
    Il successo di una trattativa (che si sublima nell'accordo finale) sta nel fatto che le parti  prendano le decisioni che vadano anche ad altrui vantaggio. Cosí il mediatore dovrá fare in modo di facilitare queste decisioni, mettendo a confronto una parte con una scelta che sia per lei il più possibile indolore, magari cercando (a volte creando...)  un «precedente», un'analoga soluzione adottata in situazione similare.
    Frequentemente si puó fare ricorso allo stratagemma di far immaginare alle parti (in sessione privata) quale possa essere la conseguenza di un mancato accordo (ad esempio incertezza, lungaggini e costi per farsi riconoscere un supposto diritto tramite una causa civile); quando abbiamo sgombrato il campo dalle conseguenze negative o comunque controproducenti, siamo pronti ad accogliere nuove soluzioni costruttive, valutando finalmente altre possibilitá. Un'altra eventualitá é quella di far immaginare alle parti cosa potrebbe succedere se l'accordo venisse raggiunto e ratificato; questo ci permette di considerare ipotesi che, se concentrati sul problema e non sulla soluzione, non riusciamo a cogliere ed a valutare se sono concretamente realizzabili e, inoltre, di pensare e vagliare gli effetti indesiderati che potrebbero derivare dal raggiungimento dell’accordo.

SESSIONE CONGIUNTA FINALE: ACCORDO O NON ACCORDO?
SORPRESA: IL MEDIATORE “CONCRETO”!!

    Dopo aver sollecitato le parti a creare piú opzioni negoziali o, piú frequentemente, suggerendole loro in modo indiretto (per far si che quella possibile proposta non possa essere identificata come la “soluzione del mediatore”), il mediatore é chiamato a concretizzare gli sforzi ed il lavoro fatto insieme fino a quel momento.
    La fase finale della procedura é delicata perché gli ultimi dubbi, le restie perplessitá e resistenze delle parti verso l'accordo potrebbero cadere in questo passaggio o, per contro, esacerbarsi e mettere in pericolo un possibile epilogo positivo della lite. Potrebbero inoltre emergere elementi nuovi ed inaspettati che possano sparigliare le carte fino ad allora considerate.
    Un esempio pratico ci viene fornito da un caso reale (spesso ripreso come esercitazione per i mediatori dell'Ass. Geo-CAM) che ha riguardato un conflitto sorto tra due amici, Paolo e Guido, che avevano fondato insieme un biscottificio artigianale, con rispettive quote di proprietá del 60% e del 40%.
    Paolo, che si occupava degli aspetti commerciali e di distribuzione del prodotto, aveva aperto un'altra attivitá di distribuzione bevande che gestiva parallelamente al biscottificio, a completa insaputa del socio di minoranza Guido.
    Guido, che da sempre si occupava della produzione dei biscotti, impegnato direttamente dall'impasto alla cottura, chiedeva investimenti che modernizzassero le attrezzature ed i macchinari, sollevandolo cosí dal grande impegno in termini di tempo e di fatica, facendogli di conseguenza guadagnare un po' di tempo libero da dedicare a famiglia ed hobby ed innalzando il livello qualitativo della propria vita extraprofessionale.
    Paolo si opponeva agli investimenti economici richiesti da Guido, adducendo  problemi finanziari, senza peró specificare che tali impedimenti derivavano dallo sforzo economico che aveva sostenuto nell'azienda di distribuzione bevande, chiedendo al mediatore, che aveva raccolto la confidenza in sessione privata, di non rivelare la circostanza.
    Nelle esercitazioni svolte spesso il mediatore é riuscito a far emergere elementi importanti per chiudere un accordo, basandosi su un investimento dilazionato nel tempo, generalmente bilanciato dal riassetto delle quote societarie, condizionandolo sovente ad una nuova assunzione che supporti Guido e lo sollevi da orari gravosi.
    Semplice! Quasi lapalissiano! Praticamente un accordo fatto.....
    Ma qui spesso é uscita l'idea che il mediatore ha della filosofia conciliativa, concretizzata nell'amletico dubbio: é giusto che si concluda un accordo che non ha la certezza di durata e tenuta nel tempo?
    L'incognita della durata é rappresentata dalla mancata rivelazione dell'esistenza della seconda societá di Paolo ed il perdurare di un'ambiguitá in un rapporto dove affari ed amicizia si intrecciano in modo indissolubile.
    E' stato interessante vedere come spesso il finale della esercitazione abbia preso strade diverse, orientate dal mediatore e dalle emozioni delle parti; in alcuni casi le parti hanno chiuso l'accordo non rendendo noto il “segreto” della seconda attivitá.
    In altri casi Paolo ha confessato a Guido il nuovo impegno lavorativo, raccogliendo una reazione rabbiosa ma che ha poi portato comunque ad una comprensione della situazione e ad una intesa.
    In altri casi ancora Guido, dopo essere stato messo a conoscenza della distribuzione di bibite, non é riuscito a superare la delusione, sentendosi tradito dall'amico, con conseguente mancato accordo.
    Qualcuno dei coraggiosi lettori, tenacemente arrivato fin a questo capitolo, si domanderá: “....E il mediatore cosa ha fatto? Come si é posto? Ha cercato di orientare l'opinione delle parti?”
    Nella premessa avevamo promesso domande.... beh, eccole!!! Il mediatore ha seguito il proprio istinto, la propria indole, la propria sensibilitá ed ha agito di conseguenza, non in modo univoco in ogni esercitazione. Importante per lui é stato riuscire a non essere implicato nelle emozioni vissute e trasmesse dalle parti: la luciditá del negoziatore é un punto fermo rispetto al quale non si puó venir meno, anche (e sopratutto) davanti a situazioni particolarmente coinvolgenti, dove schierarsi da una parte é una forte tentazione.
    Ricordiamoci che il nostro compito é quello di riattivare la comunicazione tra le parti ed accompagnarle verso la soluzione della lite, in modo neutrale, equiprossimo a loro, gestendo le loro tensioni, le loro ansie, le loro frustrazioni, esaltando gli aspetti positivi in campo e neutralizzando le cariche negative che un conflitto offre in abbondanza.
    Quando avrete risposto alla domanda posta qualche riga fa, circa la chiusura di un accordo che non ha solida base che ne garantisca la durata nel tempo, vi preghiamo di soffermarvi su un altro aspetto non secondario: quello dell'applicazione dei cosiddetti filtri alla possibile soluzione.
    Per filtri si intendono le limitazioni ad un accordo rappresentate da leggi, norme locali e/o sovraordinate, convenzioni o prassi. Un esempio banale ci viene offerto da un caso reale affrontato da un mediatore Geo-CAM: In un conflitto tra due vicini (il proprietario di un'abitazione e il titolare dell'attigua officina meccanica) riguardante il rumore tra gli ambienti, la costruzione di una barriera antirumore, costituita da pannelli altri m 2,50 e nascosta in una siepe, avrebbe rappresentato la soluzione del problema; non é stato possibile attuarla a causa delle stringenti e non chiare norme tecniche di attuazione dello strumento urbanistico comunale, gravanti sulla zona di ubicazione degli immobili oggetto di contestazione. Il mediatore ha dovuto portare le parti ad “inventare” un'alternativa che ha limitato il rumore agendo sugli orari di lavorazione dell'azienda, con l'impegno di esse a presentare congiuntamente una argomentatissima richiesta all'Amministrazione per la variazione della norma ostativa ed a procedere, nel caso di accettazione della richiesta e del conseguente decadimento delle limitazioni degli orari lavorativi, alla costruzione della barriera antirumore.
    La concretezza del mediatore, piú volte richiamata, sta anche nella presa d'atto e nella “virata” a volte forzatamente imposta alla soluzione condivisa. La voglia di chiudere un conflitto non deve mai farci dimenticare, nell'entusiasmo dell'intravedere una via tracciata che porti all'accordo, che il nostro sforzo (e ovviamente quello delle parti) deve essere attentamente verificato sotto ogni punto di vista, analizzando con pazienza le circostanze e le conseguenze di una soluzione piuttosto che un'altra.

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