Collegio Provinciale dei Geometri e Geometri Laureati di Pistoia
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Cng- Modalità operative consigliate per lo svolgimento delle attività professionali

Cng- Modalità operative consigliate per lo svolgimento delle attività professionali

Il Consiglio Nazionale dei Geometri e Geometri Laureati ha redatto le modalità operative consigliate inerenti ai principali ambiti di prestazioni professionali erogabili in regime di limitazione da Covid-19. Le istruzioni, aggiornate a quanto disposto dal DPCM 22 marzo 2020 e suscettibili di essere integrate/modificate da prevedibili, future disposizioni, possono essere...

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Irpet - Questionario per motirare gli effetti economici causati dall'emergenzaCovid-19

Irpet - Questionario per motirare gli effetti economici causati dall'emergenzaCovid-19

Il direttore dell'Istituto Regionale di Programmazione Economica per la Toscana, Stefano Casini Benvenuti, comunica che:"come forse sapete il presidente Enrico Rossi ha affidato a IRPET l’incarico di monitorare gli effetti economici della grave calamità che ha colpito  il paese nella percezione che saranno molto gravi, duraturi ed estesi alle diverse...

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Rete Professioni Tecniche - Prime proposte di semplificazione in materia…

Rete Professioni Tecniche - Prime proposte di semplificazione in materia edilizia

La Rete Professioni Tecniche evidenziando, a seguito dell'emergenza, COVID-19, la grave arretratezza dellePP.AA. nell’uso delle tecnologie informatiche e telematiche, carenza che si fa sentire soprattutto nel settore edilizio, propone all'attenzione dei professionisti tecnici un primo pacchetto di norme " che potrebbero fin da ora risolvere alcune delle problematiche che ostacolano...

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COMANDO PROVINCIALE VIGILI DEL FUOCO PISTOIA - Comunicazione di avvenuta…

COMANDO PROVINCIALE VIGILI DEL FUOCO PISTOIA - Comunicazione di avvenuta pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale di norme attinenti la prevenzione incendi. Decreto Legge 17 marzo 2020, n. 18.

Il Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Pistoia comunica l'avvenuta pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale di norme attinenti la prevenzione incendi, sulla base del Decreto Legge 17 marzo 2020, n. 18, che riporta le “Misure di potenziamento del Servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese...

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INDENNITA’ COVID-19 - Miniguida per richiesta on line

INDENNITA’ COVID-19 - Miniguida per richiesta on line

Il Collegio dei Geometri e Geometri Laureati di Pistoia, a seguito dell'apertura della procedura on line per la richiesta del bonus di 600,00 euro in favore dei professionisti iscritti agli Enti di Previdenza privata obbligatoria danneggiati dall’emergenza sanitaria da Covid19, inoltra una breve guida su come procedere per la presentazione...

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Apertura procedura on line bonus professionisti - Comunicazione

 Apertura procedura on line bonus professionisti - Comunicazione

Il Collegio dei Geometri e Geometri Laureati di Pistoia conseguentemente al D.L. 28 marzo 2020 riguardante anche i criteri di ammissibilità delle istanze per la richiesta di €.600,00 in favore dei professionisti iscritti agli Enti di Previdenza privata obbligatoria danneggiati dall’emergenza sanitaria da Covid19, ricorda che: - Il periodo di presentazione...

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Comune di Massa e Cozzile - Proroga per la presentazione…

Comune di Massa e Cozzile - Proroga per la presentazione delle osservazioni alla variante del P.O. e P.S.

Il Comune di Massa e Cozzile comunica la proroga del termine per la presentazione delle osservazioni alla variante del Piano Operativo e a quella del Piano Strutturale. La nuova scadenza è il 15 giugno 2020. Scarica la delibera

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Geometriè - Intervento sull'Emergenza COVID-19

Geometriè - Intervento sull'Emergenza COVID-19

Il presidente Donatella Curletto, insieme ai vice presidenti Marco Vignali e Giuseppe Alberto Arlia, dell'Associazione Geometriè,  intervengono sull'emergenza Covid-19 delineando il quadro della situazione e tracciando le proposte a breve, media e lunga scadenza per superare le criticità, sia economiche che finanziarie, che la categoria dei Geometri sta affrontando. Scarica l'intervento

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Cassa Geometri - Emergenza COVID-19 - Indennità ai professionisti -…

Cassa Geometri - Emergenza COVID-19 - Indennità ai professionisti - Fondo per il reddito di ultima istanza

La Cassa Geometri informa che sabato scorso è stato firmato il decreto interministeriale per l'erogazione dell'indennità di 600 euro a lavoratori autonomi e liberi professionisti iscritti alle Casse di previdenza private in attuazione dell’art. 44 del decreto c.d. “Cura Italia”.Allo stato attuale, la bozza del decreto prevede che l'indennità venga...

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COMMISSIONE TRIBUTARIA REGIONALE DELLA TOSCANA - Chiusura Uffici

COMMISSIONE TRIBUTARIA REGIONALE DELLA TOSCANA - Chiusura Uffici

La Commissione Tributaria Regionale della Toscana comunica che: " in considerazione della grave situazione emergenziale in corso, al fine di prevenire il contagio e limitare il rischio di diffusione del virus COVID-19, è stata disposta, a decorrere dal 26 marzo 2020 e fino a nuova comunicazione, la chiusura al pubblico...

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Camera di Commercio di Pistoia - AGGIORNAMENTO SU MODALITA’ DI…

Camera di Commercio di Pistoia - AGGIORNAMENTO SU MODALITA’ DI ACCESSO AI SERVIZI CAMERALI

La Camera di Commercio di Pistoia comunica di aver messo in atto le misure previste dalle disposizioni governative per il contrasto alla diffusione del Virus COVID-19:"Si invita la Gentile Utenza a limitare il più possibile gli spostamenti e ad utilizzare in via prioritaria i servizi online a disposizione nonché a...

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Comunicazione del Presidente della Cassa Geometri Diego Buono

Comunicazione del Presidente della Cassa Geometri Diego Buono

La Cassa Geometri inoltra la comunicazione del Presidente Diego Buono che fa il punto sulla situazione generata dall'emergenza sanitaria, le richieste e le misure di sostegno fino ad oggi ottenute in sostegno alla categoria. Scarica la comunicazione del Presidente della Cassa Geometri

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Agenzia delle Entrate - Sospensione dei termini e accertamento con…

Agenzia delle Entrate - Sospensione dei termini e accertamento con adesione - Articoli 67 e 83 del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18 (cd. decreto “Cura Italia”) – Primi chiarimenti

L'Agenzia delle Entrate inoltra chiarimenti in merito alla sospensione dei termini e accertamento con adesione come stabilito negli articoli 67 e 83 del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18 (cd. decreto “Cura Italia”). Scarica la circolare

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Emergenza sanitaria - Comunicato del Presidente del Collegio Marco Sibaldi…

Emergenza sanitaria - Comunicato del Presidente del Collegio Marco Sibaldi

Cari Colleghi e Care Colleghe,scrivo la presente a seguito delle molte richieste pervenute sulle iniziative intraprese da Cassa Geometri e dal Consiglio Nazionale, dopo l’uscita del Decreto cura Italia, che ha lasciato il mondo professionale, ovvero quello iscritto a casse previdenziali diverse dall’INPS, allibito.Premetto che tutto il Consiglio Direttivo è...

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DPCM 22 marzo 2020 - Chiusura Segreteria del Collegio

DPCM 22 marzo 2020 - Chiusura Segreteria del Collegio

Il Collegio dei Geometri e Geometri Laureati di Pistoia informa che, a seguito delle misure per il contenimento e il contrasto del diffondersi del virus Covid-19 contenute nel nuovo DPCM del 22 marzo, sarà sospeso anche il servizio di segreteria telefonica del Collegio. Per qualsiasi richiesta sarà quindi possibile contattare il...

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COMMISSIONE TRIBUTARIA REGIONALE DELLA TOSCANA - ulteriore riduzione orario

COMMISSIONE TRIBUTARIA REGIONALE DELLA TOSCANA - ulteriore riduzione orario

 La Commissione Tributaria Regionale della Toscana comunica che dal 20 marzo 2020 il servizio ricezione atti dell'ufficio di segreteria della garantirà l'apertura al pubblico soltanto nei giorni di martedì e giovedì e per un'ora, dalle 9,30 alle 10.30, esclusivamente per assicurare il servizio di prenotazione on-line degli appuntamenti, consentendo l'accesso...

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Tribunale Civile di Pistoia - Circolare Covid-19 GG.EE. del 18.3.2020

Tribunale Civile di Pistoia - Circolare Covid-19 GG.EE. del 18.3.2020

L'Ufficio Esecuzioni Immobiliari del Tribunale Civile di Pistoia inoltra la circolare relativa alle disposizioni, a seguito dell'emergenza Covid-19, per le vendite, le attività dei custodi giudiziari, le attività degli esperti stimatori e i giudizi di divisione endo-esecutiva. Scarica la circolare

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Cng - Pubblicazione di 3 avvisi – Comune di Rimini

Cng - Pubblicazione di 3 avvisi – Comune di Rimini

Il Consiglio Nazionale dei Geometri e Geometri Laureati comunica che il comune di Rimini ha pubblicato i seguenti 3 avvisi:1. Incarico progettazione fattibilità tecnico economica - Realizzazione infrastrutture sosta (scadenza ore 13,00 del 19/03/2020)2. Completamento bicipolitana - Incarico di progettazione Fattibilità Tecnico economica (scadenza ore 17,00 del 20/03/2020)3. Incarico progettazione...

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Comune di Quarrata - Nuove disposizioni apertura ufficio Urbanistica

Comune di Quarrata - Nuove disposizioni apertura ufficio Urbanistica

Il Comune di Quarrata comunica che: "a fronte dell'ordinanza Sindacale n. 58 del 16/03/2020 dove viene ribadito che il Servizio Urbanistica, Edilizia Privata e Abusivismo non è ricompreso nell'elenco dei servizi essenziali e indifferibili da rendere in presenza, tenuto conto che per motivi tecnici non è possibile l'immediato ricorso a...

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Comune di Monsummano Terme - chiusura uffici

Comune di Monsummano Terme - chiusura uffici

Il Comune di Monsummano Terme comunica che: "a seguito di ordinanza del Sindaco, in relazione alle attività di prevenzione dal rischio di infezione da Covid 19 (Coronavirus), gli uffici sono aperti, ma non sono direttamente accessibili al pubblico. Quindi, per potere accedere, occorre preventivamente fissare un appuntamento tramite telefono o tramite...

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Tribunale di Pistoia - Direttive univoche in merito alle consulenze…

Tribunale di Pistoia - Direttive univoche in merito alle consulenze tecniche e perizie afferenti a procedimenti pendenti

Il Tribunale di Pistoia inoltra il provvedimento riguardante le direttive univoche in merito alle consulenze tecniche e perizie afferenti a procedimenti pendenti a seguito del Dpcm 8 marzo 2020. Scarica il documento

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Agenzia Entrate - Chiusura uffici al pubblico

Agenzia Entrate - Chiusura uffici al pubblico

L'Agenzia Entrate - Ufficio Provinciale di Pistoia - Territorio comunica che ai fini di contenere il rischio di diffusione del contagio da covid-19 l' ufficio può soltanto ricevere documenti e richieste di servizi per la successiva lavorazione in back office. Pertanto il previsto servizio di prenotazione di consulenze tecniche docfa/pregeo...

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Commissioni tributarie - MISURE DI CONTENIMENTO DEL RISCHIO DI DIFFUSIONE…

Commissioni tributarie - MISURE DI CONTENIMENTO DEL RISCHIO DI DIFFUSIONE VIRUS COVID-19

La Commissione Tributaria Provinciale di Pistoia inoltra i provvedimenti del Presidenti di CTP Pistoia e CTR Firenze in merito alla determinazione delle misure urgenti adottate in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19. Scarica il Provvedimento Scarica il Provvedimento del Presidente della Commissione Tributaria di Firenze

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Emergenza COVID-19: le misure della Cassa Geometri a sostegno degli…

Emergenza COVID-19: le misure della Cassa Geometri a sostegno degli iscritti

La Cassa Geometri inoltra le misure intraprese dalla stessa a sostegno degli iscritti in considerazione dell'emergenza sanitaria che affligge il Paese. Scarica il documento

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Usl Toscana Centro - DPCM COVID/19 e cantieri edili

Usl Toscana Centro - DPCM COVID/19 e cantieri edili

L'Ing. Massimo Selmi, Responsabile UFC Prevenzione Igiene Sicurezza Luoghi Lavoro dell'Usl Toscana Centro, a seguito delle numerose richieste di chiarimenti da parte di tecnici nel ruolo di Coordinatori per l'esecuzione dei lavori circa la gestione delle regole stabilite dai DPCM coronavirus nell'ambito dei cantieri edili, precisa che: "tali attività ad oggi...

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QUOTA ASSOCIATIVA 2020 AL COLLEGIO

QUOTA ASSOCIATIVA 2020 AL COLLEGIO

In seguito all’emergenza sanitaria in cui versa il Paese per il virus COVID-19, nella seduta di oggi 11 marzo 2020, il Consiglio Direttivo ha deliberato di procastinare il pagamento della quota associativa 2020 al Collegio alla data del 15 maggio 2020 e che pertanto per i pagamenti che perverranno tra...

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DPCM 9 marzo 2020 - Chiusura al pubblico del Collegio

DPCM 9 marzo 2020 - Chiusura al pubblico del Collegio

A seguito del Dpcm 9 marzo 2020, in vigore dal 10 marzo, recante nuove misure per il contenimento e il contrasto del diffondersi del virus Covid-19 sull'intero territorio nazionale, il Collegio dei Geometri e Geometri Laureati di Pistoia, ritendendo urgente e necessario adottare comportamenti responsabili per limitare il più possibile...

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COMUNE DI QUARRATA - CHIUSURA AL PUBBLICO SERVIZIO URBANISTICA-EDILIZIA

COMUNE DI QUARRATA - CHIUSURA AL PUBBLICO SERVIZIO URBANISTICA-EDILIZIA

Il Comune di Quarrata comunica la chiusura al pubblico, a seguito delle misure da adottare per l'emergenza COVID-19, del servizio urbanistica-edilizia disponendo che: da martedi’ 10 marzo 2020 il ricevimento del pubblico nei giorni di martedì e giovedi’ sia effettuato durante il normale orario di apertura tramite contatto telefonico col...

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Proroga pre-adesioni: corso di aggiornamento sulla sicurezza 40 ore e…

Proroga pre-adesioni: corso di aggiornamento sulla sicurezza 40 ore e corso del Certificatore Energetico

Il Collegio dei Geometri e Geometri Laureati di Pistoia comunica che sono state riaperte le pre-adesioni per il corso di aggiornamento sulla sicurezza 40 ore e per il corso del Certificatore Energetico, gli interessati potranno inviare il modulo di pre-adesione entro e non oltre il 20 marzo 2020.

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Università di Pisa - Avviso per l'aggiornamento dell' Elenco di…

Università di Pisa - Avviso per l'aggiornamento dell' Elenco di Ateneo di operatori per incarichi e servizi - riaperti i termini di iscrizione

L'Università di Pisa comunica che sono riaperti i termini d'iscrizione per i professionisti interessati a rientrare nell'elenco di operatori disponibili per il conferimento di servizi attinenti all’architettura e all’ingegneria, in particolare: incarichi di progettazione, coordinamento sicurezza in fase di progettazione ed esecuzione,direzione lavori, collaudo, verifica progettazione ed altri servizi tecnici,...

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COMUNICAZIONE REDDITUALE E VERSAMENTI 2020

COMUNICAZIONE REDDITUALE E VERSAMENTI 2020

Il Collegio dei Geometri e Geometri Laureati di Pistoia fornisce le seguenti precisazioni a seguito di numerose telefonate ricevute inerenti richieste di chiarimenti sulle due comunicazioni di Cassa Geometri arrivate via pec a tutti gli iscritti, aventi ad oggetto le modalità di pagamento della contribuzione per l'anno 2020.Le modalità di...

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QUOTA ANNUALE COLLEGIO 2020: invio bollettino MAV. Scadenza pagamento quota…

QUOTA ANNUALE COLLEGIO 2020: invio bollettino MAV. Scadenza pagamento quota 2020 : 13.03.2020

Il Collegio dei Geometri e Geometri Laureati di Pistoia comunica che in data 13 Marzo 2020 scadrà il pagamento della quota annuale del Collegio per il 2020; perchè ogni Iscritto possa  procedere al  pagamento della quota,  in data 28 Febbraio 2020 è stato inviato, dal Collegio, il bollettino MAV  nelle...

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Comune di Serravalle Pistoiese - DISPOSIZIONI ORGANIZZATIVE PER IL RICEVIMENTO…

Comune di Serravalle Pistoiese - DISPOSIZIONI ORGANIZZATIVE PER IL RICEVIMENTO DEL PUBBLICO

Il Comune di Serravalle Pistoiese comunica che, a seguito dell'emergenza  dovuta al propagarsi del virus covid-19, e viste le disposizioni da seguire relative alle precauzioni da prendere in merito emanate dalla Regione e dallo Stato, tra le quali c’è quella di evitare il sovraffollamento dei luoghi comuni di attesa; considerato...

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Comune di Marliana - Nuovi orari di apertura al pubblico

Comune di Marliana - Nuovi orari di apertura al pubblico

Il Comune di Marliana comunica che, con delibera di giunta del 17 febbraio 2020, sono cambiati gli orari di apertura al pubblico dei seguenti uffici: - Ufficio Urbanistica: mercoledì e venerdì dalle 9.30 alle 12.45 e sabato su appuntamento- Lavori Pubblici: su appuntamentoUlteriori informazioni sono disponibili sul sito del comune.

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CORSO di FORMAZIONE - "TABELLI MILLESIMALI" - ANNULLAMENTO - NUOVA…

CORSO di FORMAZIONE - "TABELLI MILLESIMALI" - ANNULLAMENTO - NUOVA DATA DI SVOLGIMENTO 14.05.2020

Il Collegio dei Geometri e Geometri Laureati di Pistoia comunica che il corso "Tabelle Millesimali" programmato per il 19 Marzo 2020 è stato annullato; lo svolgimento dello stesso è stato fissato per il giorno 14 Maggio 2020.

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CNG - Disposizioni su COVID-19 misure a sostegno della Categoria

CNG - Disposizioni su COVID-19 misure a sostegno della Categoria

Il Consiglio Nazionale dei Geometri e Geometri Laureati, invitando tutti i professionisti iscritti al proprio senso di responsabilità per affrontare l'emergenza in atto, segnala due iniziative in sostegno alla categoria, che saranno proposte dalla Rete Professioni Tecniche: la richiesta, ai Ministeri competenti, di prorogare i termini di legge per i...

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Comune di Uzzano - ATTIVITÀ DEGLI UFFICI COMUNALI E RICEVIMENTO…

Comune di Uzzano - ATTIVITÀ DEGLI UFFICI COMUNALI E RICEVIMENTO AREA TECNICA

Il Comune di Uzzano comunica che, nel rispetto delle recenti disposizioni del Consiglio dei Ministri e al fine di contenere e gestire l'emergenza dovuta al Corona Virus, cittadini e i tecnici sono inviatati a recarsi presso gli Uffici Comunali SOLO IN CASO DI ESTREMA NECESSITÀ E URGENZA.A partire dal 10...

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Comune di Pistoia - Covid-19, cosa cambia per i servizi…

Comune di Pistoia - Covid-19, cosa cambia per i servizi politiche di inclusione sociale, urbanistica, ambiente e cimiteri, Urp dopo le disposizioni del Governo

Il Comune di Pistoia inoltra le variazioni, comprese le misure adottate dal servizio urbanistica, che subiscono gli uffici pubblici a seguito delle disposizioni del Governo per contrastare il Covid-19. Scarica il documento

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MISURE PER LA PREVENZIONE DA COVID-2019

MISURE PER LA PREVENZIONE DA COVID-2019

Carissimo Collega,a seguito dell’emergenza sanitaria in cui versa il Paese in questo momento, e dopo la pubblicazione del DCPM del 04-03-2020                                                                            TI COMUNICOche, nel rispetto dello stesso e per limitare l'esposizione di tutti noi a rischio di contagio da oggi, e fino al 03-04-2020 compreso, verranno sospese tutte le attività...

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Regione Toscana - Variazione orario di apertura Ufficio Settore Sismica…

Regione Toscana - Variazione orario di apertura Ufficio Settore Sismica sede di Arezzo

La Direzione Ambiente Energia della Regione Toscana informa che a partire dal primo di marzo 2020 il servizio di apertura al pubblico del Settore Sismica, sede di Arezzo, sarà effettuato il martedì dalle ore 9,30 alle ore 13. Scarica la comunicazione

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Corsi professionali:"La ricerca dei comparabili in mancanza della banca dati"…

Corsi professionali:"La ricerca dei comparabili in mancanza della banca dati" "Estimo Immobiliare tecniche di valutazione in carenza di dati  immobiliari" - ADESIONE

Il Collegio dei Geometri e Geometri Laureati di Pistoia comuncia che il 18 marzo 2020 e il  22 aprile 2020 con orario 9,30 – 13/ 14 – 16,30 si terrano rispettivamente i corsi: "La ricerca dei comparabili in mancanza della banca dati" e "Estimo Immobiliare tecniche di valutazione in carenza...

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Agenzia delle Entrate - Progetti straordinari di cartografia - Attività…

Agenzia delle Entrate - Progetti straordinari di cartografia - Attività di recupero delle deformazioni delle mappe catastali e costruzione delle congruenze topologiche tra mappe contigue

L'Agenzia Entrate - Uffico Provinciale di Pistoia - Territorio comunica l’inizio delle attività di competenza della Direzione Centrale Servizi Catastali, Cartografici e di Pubblicità Immobiliare riguardanti i progetti straordinari di cartografia, le attività di recupero delle deformazioni delle mappe catastali e la costruzione delle congruenze topologiche tra mappe contigue, specificando...

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Cng - Designazione componenti commissione prevenzione incendi

Cng - Designazione componenti commissione prevenzione incendi

Il Consiglio Nazionale dei Geometri e Geometri Laureati comunica i componenti della Commissione Prevenzione incendi recentemente istituita. Scarica la comunicazione

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Corso Abilitante per Certificatore Energetico - Proroga INVIO PRE-ADESIONI -…

Corso Abilitante per Certificatore Energetico - Proroga INVIO PRE-ADESIONI - 28 Febbraio 2020

Il Collegio dei Geometri e Geometri Laureati di Pistoia comunica che è stata prorogata al 28 di Febbraio la data di invio delle pre-adesioni ai corsi: "Corso di aggiornamento sulla sicurezza 40 ore" e "Corso Abilitante per Certificatore Energetico".

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Corso di aggiornamento annuale per Amministratori di Condominio (ore 18…

Corso di aggiornamento annuale per Amministratori di Condominio (ore 18 con verifica finale) ai sensi della L. 220/12 e del D.M. 13.08.2014 n.140. Periodo di svolgimento 17, 24, 26 e 31 Marzo 2020. ADESIONE

Il collegio dei Geometri e Geometri Laureati di Pistoia comunica che presso la sede del Collegio in Via del Can Bianco 13, Palazzo Puccini, a Pistoia, nei giorni 17, 24, 26 e 31 Marzo 2020 dalle ore 8,30 alle ore 13,30, si svolgerà il corso di aggiornamento annuale per Amministratori di...

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Cassa Geometri - Nuove modalità - Comunicazione reddituale e versamenti…

Cassa Geometri - Nuove modalità - Comunicazione reddituale e versamenti 2020

La Cassa Geometri comunica che a partire da quest'anno, la comunicazione annuale dei redditi e il versamento della contribuzione torneranno ad essere gestiti direttamente dalla stessa, senza più avvalersi del modello Redditi dell 'Agenzia delle Entrate e senza i vincoli delle scadenze previste per gli adempimenti fiscali.Comunica inoltre che: "per...

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Corso: “TABELLE MILLESIMALI” – Pistoia 19.03.2020

Corso: “TABELLE MILLESIMALI” – Pistoia 19.03.2020

Il Collegio dei Geometri e Geometri Laureati di Pistoia comunica che presso la sede del Collegio in Pistoia Via del Can Bianco, 13,  giovedì 19 Marzo 2020 dalle ore 8 e 45  alle ore 13, si terrà il  corso: “TABELLE MILLESIMALI”. La partecipazione al corso, dal costo di 15 euro, assume...

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CNG - Protocollo d'intesa

CNG - Protocollo d'intesa

Il Consiglio Nazionale dei Geometri e Geometri Laureati informa che è stato siglato il protocollo d'intesa con l’Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare - ISMEA (Ente pubblico economico nazionale) con lo scopo di "diffondere presso gli Iscritti "buone prassi" per lo sviluppo e la promozione delle attività agricole...

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UNI/PdR 75:2020 - "Decostruzione Selettiva"

UNI/PdR 75:2020 - "Decostruzione Selettiva"

Il Consiglio Nazionale dei Geometri e Geometri Laureati informa che è stata da poco pubblicata la Prassi di Riferimento UNI/PdR 75:2020 “Decostruzione selettiva – Linea guida per la decostruzione selettiva e il recupero dei rifiuti in un’ottica di economia circolare”. Il documento, frutto della collaborazione tra UNI e Rete Professioni Tecniche...

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Servizio di consulenza legale Avv. Diletta Lastraioli - Sospensione

Servizio di consulenza legale Avv. Diletta Lastraioli - Sospensione

Si informa che il servizio di consulenza legale a causa dell’emergenza COVID-19 è sospeso fino a data da destinarsi; l’avv. Diletta Lastraioli sarà comunque a disposizione degli Iscritti , solo per casi urgenti,  il giorno giovedì 26 Marzo p.v. dalle ore 15:00 alle ore 18:00, tramite e-mail all’indirizzo  d.lastraioli@studioassociatocolzi.it  

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FACCIAMO IL PUNTO SULLA MEDIAZIONE EX D.LGS.28/2010......

 Dall'entrata in vigore del D.Lgs. 28/2010 torniamo ciclicamente a parlare di mediazione. Con i vari passaggi segnati dalle modifiche normative (obbligatorietá con il decreto originario, successiva sentenza della Corte Costituzionale che la invalidava, nuova definitiva introduzione della obbligatorietá con la conversione del Decreto del Fare), la cultura della mediazione si sta facendo largo, partendo, forse, dal luogo che inizialmente sembrava il più ostico: il Tribunale!!
    Non solo nel nostro Tribunale ma ormai in molti altri, sono sempre di più i Giudici che inviano le parti in mediazione. E spesso trovano quale inaspettata sponda quella offerta dagli avvocati. I legali, critici (quando non assolutamente contrari.....) durante la breve vita della mediazione in Italia, stanno iniziando a considerare la possibilità di risolvere una lite con un accordo raggiunto in mediazione. Se la ragione risieda nella crisi economica (che, spesso, li porta a non riuscire a riscuotere i propri onorari al termine di una lunga causa, riconsiderando quindi più opportuno un onorario magari inferiore ma pagato nel breve periodo) o nella diffusione culturale della mediazione é un interrogativo di difficile soluzione, ma il risultato non cambia.
    E' indubbio che i vantaggi introdotti dalla normativa possono concorrere a rendere appetibile e conveniente il ricorso alla mediazione. Passiamoli brevemente in rassegna:
a) durata: la procedura di mediazione (che sia obbligatoria o volontaria) deve chiudersi entro 3 mesi dal deposito della domanda, salvo che le parti decidano di allungarne i tempi;
b) economica:  la procedura é gratuita (salvo le spese di avvio di € 40,00 + IVA per ogni parte) fino allo svolgimento del primo incontro, al termine del quale le parti decidono se avviare la procedura e versare le indennitá per il mediatore, stabilite dal D.Lgs. 180/2010 in base al valore della controversia, e di importo simile al contributo unificato che viene versato per iniziare una causa civile. Inoltre per le procedure volontarie non é necessaria la presenza dei legali, limitando in tal modo i costi.
c) riservata: tutto ció che emerge nella procedura non puó essere riferito all'esterno dal mediatore, né ció che gli viene detto da una parte in sessione privata puó essere riferito all'altra parte se non espressamente autorizzato.
d) non avversariale: il mediatore non ha il ruolo di giudice ma é uno strumento delle parti che, utilizzando tecniche comunicative, accompagna le parti verso un accordo autodeterminato.
e) credito d'imposta ed esenzione imposta di registro: Le parti che partecipano alla procedura di mediazione ottengono un credito d'imposta sulle indennitá versate di € 500,00 (nel caso di mediazione conclusa positivamente con un accordo) o di € 250,00 (nel caso di mediazione chiusa senza accordo). Gli atti notarili stipulati a seguito di un accordo di mediazione che prevedono il pagamento dell'imposta di registro (ad esempio una divisione ereditaria tra coeredi che raggiungono una soluzione della controversia con assegnazione di un immobile ad un soggetto) sono esenti da detta imposta per i primi € 50.000,00 del valore di controversia (es. Immobile di valore € 80.000,00, paga l'imposta di registro su € 30.000,00).
f) usucapione: Per le controversie in questa materia, l'accordo raggiunto a seguito di una procedura di mediazione, controfirmato dai legali delle parti che ne attestano la regolaritá formale e sostanziale, puó essere trascritto ed evitare in tal modo il ricorso alla causa per il riconoscimento del diritto di usucapione.
    Per svolgere le procedure di mediazione ci si deve rivolgere ad un Organismo di Mediazione accreditato presso il Ministero di Giustizia, tenendo conto, inoltre, che dalla conversione in legge del decreto del fare é stata introdotta la competenza territoriale (l'istanza va presentata in un Organismo con sede nella circoscrizione del tribunale competente), comunque derogabile con l'accordo tra le parti.
    La categoria dei Geometri, cosí come altre figure professionali, ha un proprio Organismo di Mediazione, istituito dal Consiglio Nazionale Geometri, con sede centrale a Roma e sezioni distaccate nei collegi provinciali che ne hanno fatto richiesta, organizzato e gestito dall'Associazione Nazionale Geometri Consulenti Tecnici, Arbitri e Mediatori (in breve GEO-C.A.M.).
    Un aspetto emerge chiaro: la sfida della diffusione della cultura della mediazione nel nostro Paese puó essere vinta solo se chi crede in questa filosofia riesce a fare sistema, elevando la qualitá dei mediatori e delle procedure, non dimenticando che dei vantaggi elencati precedentemente il piú importante é, a parere di chi scrive, rappresentato dall'opportunitá di poter  svolgere una positiva funzione sociale, in modo da abbassare la conflittualità e migliorare la vita di tutti.
    I colleghi o i cittadini che avessero curiositá, dubbi, domande sulla mediazione oppure casi particolari da sottoporre ad una verifica per valutare l'opportunitá di intraprendere una procedura di mediazione, possono rivolgersi alla Sezione O.d.M. Geo-C.A.M. presso il Collegio Provinciale Geometri e Geometri Laureati di Pistoia, in Via del Can Bianco nc 13 a Pistoia.

quanti e quali modelli di mediazione

Quanti e quali modelli di mediazione

Scelte!

Si, la nostra vita é fatta di scelte.
Scelte di ogni tipo: dall'ordinare il pranzo al ristorante e decidere la pietanza da mangiare all'assegnare un compito ad un collega che collabora con noi, dal decidere il locale nel quale passare la serata con il nostro partner, al negoziare l'orario di rientro a casa di nostro figlio adolescente.

E le nostre scelte si trovano sempre ad essere analizzate, discusse e valutate da chi ha rapporti con noi, persone che a loro volta nelle loro decisioni saranno influenzate da come abbiamo agito precedentemente, creando una ridda di interazioni che forma, e si confonde, in un grande ed informe magma, volgarmente definito “rapporti umani”.

Peraltro la nostra abitudine a prendere decisioni non é soggetta a limite di età, partendo già dal bambino che rifiuta la pappa ed arrivando al novantenne che per l'ennesima volta vuole rinnovare la patente auto per non perdere la propria autonomia.
Il grande numero di decisioni e di scelte che siamo chiamati a prendere può portare a delle discussioni, a dei confronti che, in taluni casi, sfociano in contrasti e conflitti.

La logica del conflitto, per la stragrande maggioranza degli individui, é quella che “io ho ragione, tu hai torto, quindi io vinco e tu perdi”, la sintetica quanto abusata definizione inglese “win-lose” ha come principale limite, a parere di chi scrive, la scarsa durata nel tempo di una tale soluzione ad una lite.

E' indubbio  che un epilogo di una controversia che sia percepito come “subito” da una parte (o peggio ancora da entrambe) sarà mal digerito e rimarrà un'onta della quale vendicarsi alla prima occasione possibile. E' per ovviare a questa sensazione che si può (si deve...) ricorrere alla mediazione.

La mediazione passa dalla logica “win-lose” al “win-win”, grazie al quale le parti traggono entrambe soddisfazione dal raggiungimento di un accordo, grazie alla netta distinzione, durante la negoziazione, delle posizioni (cioè ciò che la parte dice di volere) dagli interessi (ciò che la parte desidera veramente). Le posizioni sono i comportamenti che le parti nella trattativa assumono in merito all’oggetto del negoziato, gli interessi sono ciò che si vuole ottenere con la negoziazione, il fine è di arrivare a soddisfare gli interessi di tutte le parti.

Come noto ai più la mediazione fa parte della ampia famiglia delle A.D.R., anglofono acronimo di Alternative Dispute Resolution, ed il suo ruolo in questa affollata famiglia é senz'altro tra i più importanti.

Nei paesi anglosassoni la mediation (tradotta in italiano, impropriamente, con il termine mediazione) é ormai prassi radicata nella cultura e strumento di immediata fruizione per chi si trova coinvolto in un conflitto; gli americani, popolo pratico e positivamente utilitaristico, hanno introdotto sin dal 1887, con la Intestate Commerce Act, un meccanismo di volontaria risoluzione delle controversie tra compagnie ferroviarie e dipendenti, per poi dare l'impulso decisivo alle ADR negli anni '60, a seguito del fenomeno della cosiddetta “litigation explosion”, un periodo in cui, per varie ragioni sociali, ci fu un abnorme aumento delle cause iscritte presso le corti federali che mise in crisi il sistema giudiziario. Dal '70 hanno iniziato a sviluppare e perfezionare i metodi ADR, ed oggi le statistiche dicono che i procedimenti giudiziari che si chiudono con un accordo pre causa sono poco meno del 95%. Nello studio di queste pratiche si sono cimentate le più famose università americane e, tra queste, non poteva mancare la prestigiosa Harvard  Law School, che ha dato vita nel 1983 all'Harvard Negotiation Project (HNP), il più importante centro di ricerche al mondo in materia di teorie e tecniche di negoziazione. HNP è un consorzio universitario dedicato allo sviluppo della teoria e della pratica della negoziazione e risoluzione delle controversie e può contare sull'apporto dell'Università di Harvard, del Massachusetts Institute of Technology e della Tufts University.

Ma questi importanti istituti non sono gli unici che si interessano di mediazione.
Dalla diversa sensibilità dei ricercatori, dal diverso approccio degli studiosi, sono scaturiti vari modelli di mediazione; i principali modelli (e più diffusi) sono principalmente quattro:
    1) La mediazione valutativa
    2) La mediazione facilitativa
    3) La mediazione strategica
    4) La mediazione trasformativa
    Passiamo ad analizzare sinteticamente queste quattro tipologie, individuandone pregi e difetti.

La mediazione valutativa
Il mediatore affronta il problema sin dall’inizio della procedura, dopo la descrizione delle posizioni di ciascuna delle parti.
Il mediatore effettua proposte tecnico/giuridiche sulle quali le parti discutono, valutando la fondatezza delle rispettive richieste, prendendo posizione sulle richieste stesse, e proponendo una formula di accordo che contemperi le contrapposte pretese.
Il “taglio” che il mediatore da alla procedura é obiettivo, scevro da coinvolgimenti emozionali, forzatamente distaccato e poco portato a “scavare” negli interessi sottostanti le posizioni delle parti in lite.

Per completezza la definizione mediazione valutativa deriva dal termine “evaluative mediation” ed assume, secondo alcuni studiosi, la valenza di sistema “avversariale” (per esempio ne “La composizione stragiudiziale come metodo di ADR” - autore Caponi, e nella relazione del decreto legislativo n. 28/2010). Inoltre la mediazione valutativa viene definitiva anche “aggiudicativa”, per alcuni derivante dall'inglese  adjudication, sostantivo che nella lingua d'origine indica il processo davanti al giudice o all'arbitro.

Pregi: Il problema viene analizzato obiettivamente dal mediatore, basandosi su ciò che le parti hanno prodotto e gli riferiscono.
Le parti che ricorrono ad un mediatore che imposta con questo metodo il tentativo di conciliazione, gli riconosco senz'altro autorità e terzietá.

Difetti: L'approccio obiettivo del mediatore non facilita la individuazione degli interessi sottostanti le posizioni delle parti, dando la sensazione di procedura “fredda”.
L'impostazione “avversariale” cozza con la definizione ed il concetto di mediazione.
L'eventuale accordo impostato sulla proposta del mediatore, se non basato sulla conoscenza degli interessi, può non essere duraturo nel tempo perché non affronta complessivamente le questioni tra le parti ma si focalizza sul contingente problema che causa la lite affrontata dal mediatore.

La mediazione facilitativa
Il mediatore non affronta immediatamente il problema ma cerca gli interessi sottostanti alle posizioni; per far questo va oltre quanto rivendicato dalle parti e cerca, con appropriate tecniche di comunicazione,  di riattivare il dialogo tra esse, con l'intento di poter far emergere i veri bisogni delle parti e far trovare loro un accordo soddisfacente.

Particolare importanza riveste la sensibilità del mediatore che in alcune fasi della procedura, segnatamente nelle sessioni private, viene particolarmente sollecitata nel tentativo di entrare in empatia con le parti in modo da capire e carpire le emozioni, le tensioni e le aspettative delle parti stesse, al fine di accompagnarle verso un accordo condiviso, duraturo nel tempo.

Pregi: Il problema assume un'importanza relativa, venendo  depotenziato davanti alle parti che, se sapientemente condotte, iniziano a valutare la situazione anche da altri punti di vista. Spesso la soluzione del problema che ha portato le parti in mediazione passa per intese più ampie, capaci di restituire loro dialogo e voglia di confrontarsi, costituendo base solida per un recupero del rapporto personale.

Difetti: Il mediatore é molto sollecitato, la preparazione e la sensibilità del mediatore assumono un peso spesso determinante nella riuscita della conciliazione. Errori apparentemente banali nella conduzione della procedura possono metterne a repentaglio l'esito positivo.

La mediazione strategica

Il mediatore cerca di comprendere come le parti vivono il problema, cerca di far cambiare la prospettiva di ciascuno nei confronti del problema, individuando e mostrando un obiettivo finale.

Nella mediazione strategica l’abilità del mediatore è concentrata nel riuscire a far cambiare la posizione percettiva alle parti. Lo scopo è riuscire a far vedere il problema sotto una prospettiva differente che potrebbe anche rendere il problema stesso decisamente diverso, cercando di spostare la visione di ciascuna parte verso quella dell’altra per tentare un avvicinamento.
    
Pregi
Se ben utilizzato questo metodo porta ad un avvicinamento grazie alla considerazione di  un punto di vista prima non considerato. Il problema appare talvolta i semplice soluzione proprio grazie ad una nuova prospettiva che porta a considerare fattori precedentemente invisibili.

Difetti
E’ un metodo molto complesso e nel caso di alta conflittualità ogni sforzo da parte del mediatore potrebbe essere vanificato dalla mancanza di volontà delle parti di fare anche un minimo sforzo nel modificare il proprio modo “di vedere le cose”

La mediazione trasformativa
Il mediatore evita il problema e si concentra solo sulle emozioni delle parti. L’obiettivo primario non è risolvere il problema ma ripristinare la comunicazione.
L’applicazione di questo metodo presuppone un lavoro essenzialmente basato sulle emozioni delle parti. La preparazione del mediatore deve essere molto specifica soprattutto nel campo della comunicazione. Le emozioni sono principalmente espresse con il linguaggio paraverbale e quello del corpo e l’interpretazione di alcuni segnali può talvolta essere fondamentale. Molto importante in questo campo riveste anche la capacità di valutazione degli schemi comportamentali delle parti. L’osservazione attenta della parte può rivelare emozioni nascoste che potrebbero rivelarsi fondamentali per la risoluzione di alcuni conflitti. Questo sistema viene molto usato nell’ambito della mediazione familiare.

Pregi
Una buona gestione può portare le parti a sentirsi comprese, ad aprirsi completamente a qualcuno che riesce davvero ad aiutarle ad affrontare quello che è il loro problema, con una soluzione che appare quella che loro stesse vorrebbero. Il lavoro con le emozioni ed il raggiungimento di un altissimo livello di empatia porta grande soddisfazione al mediatore.

Difetti
Si tratta di un metodo per la cui applicazione è necessaria una grande preparazione da parte del mediatore.
L’utilizzo delle emozioni e la loro interpretazione non può essere affrontata se non con grande cautela e con capacità di gestione. Un errore in questo campo potrebbe rivelarsi devastante, non solo per la risoluzione del conflitto in essere, ma potrebbe innescare una serie di altri problemi magari irrisolti che eleverebbero notevolmente il problema attuale, alzando la conflittualitá.
    
Dopo aver elencato tutti i tipi di mediazione, o almeno i più diffusi modelli, si può chiarire meglio ciò che Geo-C.A.M. ha scelto come riferimento: le mediazione facilitativa (della già molte volte citata Scuola di Harvard) integrata e completata con contributi e contaminazioni delle altre metodologie.

Nel modo di condurre una procedura di mediazione il “seguace” Geo-CAM attua cambi di posizione (mediazione strategica) facendo immedesimare una parte nelle sensazioni che la controparte può provare nel contesto del conflitto, cercando, con l'uso di tecniche comunicazione, di entrare in empatia con gli attori della procedura e di “accompagnarli” verso una lettura condivisa della questione che li riguarda.

Il mediatore genera poi numerose opzioni negoziali, quello che nei corsi di formazione viene definito “allargamento della torta negoziale” e, con estrema cautela e solo su espressa richiesta, formula una proposta di accordo (mediazione valutativa) da sottoporre alle parti per la loro eventuale accettazione, precisando che Geo-C.A.M. ha previsto che la proposta venga avanzata da un mediatore diverso da quello che ha seguito fino a quel momento la procedura e le parti, non coinvolto nella situazione de quo e quindi scevro da condizionamenti di sorta.

La sintesi delle diverse tipologie di negoziazione formano quindi questo modello che, a parere di chi l'ha pensato e messo a punto, é ritenuto il più adatto ed il più adattabile alle situazioni cui possiamo affrontare durante l'attività di mediatori.

Una delle obiezioni più comunemente riscontrate e raccolte é relativa alla possibile difficoltà nel passare da un modello all'altro, preservando una visione obiettiva della procedura, propendendo per uno dei metodi che porti ad un accordo che non sia figlio della mediazione facilitativa; in sintesi forzare le parti a “chiudere” una controversia spingendole con tecniche comunicative. Il rilievo può essere corretto, é una possibilità che potrebbe verificarsi; a tal proposito per ovviare a questo rischio il mediatore si impegna a rispettare una tipologia di mediazione stabilita, codificata, che, anche se in presenza di procedura di natura flessibile ed adattabile, con passaggi obbligati e fondamentali.

Solo per ricordare brevemente lo schema della procedura tipica é il seguente:
    1) Presentazione del mediatore e della procedura
    2) Sessione congiunta iniziale con le parti
    3) Sessioni private con le parti
    4) Sessioni congiunta finale con le parti
    5) Chiusura della procedura con accordo o non accordo
In ognuna di queste fasi, gli insegnamenti alla Scuola di Harvard hanno una loro applicazione precisa che può fornire un riscontro se correttamente messa in atto.
    

Tratto da “IL METODO DEL NEGOZIATO DI HARVARD NEL MODELLO DI MEDIAZIONE GEO-CAM OVVERO: ABBIAMO VISTO GIUSTO? VADEMECUM DEL MEDIATORE GEO-C.A.M. (O DEL SIMPATIZZANTE :) !!!)” - Vircillo, Caravati, Scartabelli - edito da Associazione Nazionale Geometri Consulenti Tecnici, Arbitri e Mediatori GEO-C.A.M. in uscita nel mese di Dicembre 2013 - Codice ISBN 978-88-906878-5-3

modelli di mediazione

La massiccia nascita di molti organismi di mediazione, avvenuta con l'introduzione della obbligatorietá grazie all'originario decreto legislativo 28/2010, ha dato vita a una ridda di modelli di mediazione, per lo piu' determinati dalla filosofia che ispirava i fondatori dei singoli O.d.M.

I modelli sono stati talmente tanti e talmente variegati che districarsi tra i diversi approcci non é esercizio semplice e scontato.
Con questo articolo si vuole fornire un aiuto, un supporto per meglio comprendere il modello adottato dall' “O.d.M. dei Geometri”, Geo-C.A.M., partendo dall'analisi del metodo di Harvard e verificandone l'applicazione durante le fasi di una procedura di mediazione. Capire e condividere questa metodologia significa assaporare il dolce gusto del ricercare un accordo tra persone in lite, cercando il recupero dei rapporti interpersonali, passando per il duro impegno che un tentativo come questo porta con sé.  

Gli anni che verranno saranno caratterizzati dalla necessitá sempre crescente di risolvere le controversie prima che degenerino, prima che si trasformino in una causa: per fare questo ci si dovrá basare, inevitabilmente, su una sempre piú alta qualitá dei mediatori e negoziatori e su un efficace modello di mediazione. Elevare il livello di chi opera nel campo della mediazione e delle A.D.R. rappresenterá la vera sfida del prossimo futuro; sará una sfida che vedrá coinvolti gli studiosi ed i cultori della materia, le istituzioni, gli enti di formazione, gli organismi di mediazione, i mediatori stessi. Avere dei punti di riferimento potrá essere un aiuto importante per orientare gli sforzi, in modo da coagulare l'impegno di ognuno a vantaggio del risultato finale.

Si puó tranquillamente che la breve storia della mediazione in Italia conta già numerosi momenti chiave: partendo dalla sua introduzione con il decreto del  Ministero della Giustizia n. 180/2010, alla definizione puntuale offerta dal decreto legislativo n. 28/2010, alle strenue lotte pro e contro la mediazione (tutte con buone ragioni.... più o meno...), alla Sentenza della Corte Costituzionale n. 272/2012 che aveva dichiarato l'incostituzionalità dell'obbligo del tentativo conciliativo, fino alla sua reintroduzione a mezzo del Decreto Legge n. 69 del 21 Giugno 2013, convertito nella Legge n. 98 del 9 Agosto 2013.

Gli argomenti che riguardano la mediazione sono tanti, i motivi di discussione numerosi, gli appigli per critiche ed elogi moltissimi.
Ma nel caos normativo (ma sopratutto filosofico) intorno alla mediazione, molti si fanno trascinare dalla propria “vis polemica”, disquisendo se sia pratica utile o dannosa, ma pochi si pongono una domanda: Qual'é il modello giusto per un efficace tentativo di conciliazione?

Questo articolo intende rispondere alla domanda circa il modello di mediazione adottato da Geo-C.A.M. e fornire alcuni consigli pratici da seguire e mettere in atto durante un tentativo conciliativo, in modo da semplificare e rendere fruibile a tutti l'applicazione del metodo scelto,  dichiarando il proprio intento che é quello di far riflettere e invitare ad approcciarsi alla mediazione con un'idea ben definita su quanto sia importante questo strumento, con la consapevolezza che la mediazione é un mezzo che può favorire un miglioramento della qualità della vita di tutti noi. Certo per far questo dovremmo vincere naturali ritrosie, ovvie critiche ed altrettante normali pregiudizi. Non nascondiamoci dietro ad un dito, non illudiamoci troppo né facciamoci prendere dallo scoramento che in certi momenti può assalirci, la strada sarà lunga e tortuosa ma ricordiamoci quello che ha detto un giorno la scrittrice e giornalista Clare Boothe Luce, ambasciatrice in Italia durante la presidenza statunitense di Eisenhower: “Nella vita non ci sono situazioni disperate: ci sono soltanto uomini che hanno perso ogni speranza di risolverle”.

 

Tratto da “IL METODO DEL NEGOZIATO DI HARVARD NEL MODELLO DI MEDIAZIONE GEO-CAM OVVERO: ABBIAMO VISTO GIUSTO? VADEMECUM DEL MEDIATORE GEO-C.A.M. (O DEL SIMPATIZZANTE :) !!!)” - Vircillo, Caravati, Scartabelli - edito da Associazione Nazionale Geometri Consulenti Tecnici, Arbitri e Mediatori GEO-C.A.M. in uscita nel mese di Dicembre 2013 - Codice ISBN 978-88-906878-5-3

Un esempio di procedura di mediazione...

PRESENTAZIONE E SESSIONI CONGIUNTE:
LA COMUNICAZIONE EFFICACE
    La procedura di mediazione facilitativa segue uno schema di massima, il cui primo step é rappresentato dalla presentazione del mediatore e della procedura nella sessione congiunta iniziale. Sovente capita di accogliere le persone in lite, notandone l'atteggiamento aggressivo o in altri casi di estremo disinteresse verso il tentativo di conciliazione. Spesso questo tipo di atteggiamento non é cosí profondamente radicato nella persona ma rappresenta una inconscia (qualche volta anche conscia....) tattica per far percepire alla controparte quanto si é fermi e convinti delle proprie posizioni. Per certi versi assomiglia ai rituali che gli animali hanno  prima (ed a volte anche dopo...) il conflitto. Per esempio le gazzelle prima di lottare si avvicinano, scuotono le corna e si mostrano la gola reciprocamente. Se nessuno si ritira, si agganciano entrambi per le corna e iniziano a lottare.
    Prima di dare inizio alle schermaglie ed al vero e proprio confronto il mediatore deve presentare se stesso e la procedura alle parti; nella mediazione obbligatoria e marginalmente  anche in quella volontaria, sará frequente incontrare le parti e loro consulenti che non sanno cos'é davvero la mediazione, come si svolge, quali caratteristiche e quali vantaggi puó offrire. Il passaggio é fondamentale perché i pregiudizi dei consulenti o l'ignorare l'argomento da parte degli attori del conflitto potrebbe bloccare sul nascere la possibilitá di esperire il tentativo di conciliazione. E per essere chiari e convincenti non é sufficiente conoscere dettagliatamente la norma o le nozioni basilari della mediazione, si dovrá ricorrere ad una buona comunicazione per risultare autorevoli e convincenti. Potremmo usare la mediazione strategica che ha tra i propri effetti quelli di diminuire  la conflittualità, perché orientata a comprendere la logica e gli schemi mentali degli intervenuti nel conflitto, per entrare in empatia con essi. Possibilmente dovremmo usare un linguaggio semplice, che possa essere facilmente compreso, flessibile in base al soggetto con cui ci si relaziona. Porre particolare attenzione al cosiddetto feedback, ovvero il messaggio di ritorno, da parte di chi ci ascolta, che permetterá al mediatore  di assumere delle informazioni in grado di aiutarlo a tarare meglio il suo modello comunicativo, adattandolo alle caratteristiche della parte.
    Dopo essersi presentati ed illustrato accuratamente la procedura, daremo spazio alle parti, in modo che ognuna di esse esprima il proprio sentire, il proprio punto di vista, le proprie emozioni intorno al problema che le ha portate in mediazione. Questa fase é importante per il mediatore per conoscere la questione nella sua parte visibile, esteriore, palesemente percepibile: probabilmente le parti faranno la cronistoria delle vicissitudini passate, attribuendo torti e responsabilitá alla controparte, elencando i rancori suscitati da determinati comportamenti. Il mediatore sará chiamato a far esporre i singoli punti di vista delle parti, evitando esasperazioni e scontri troppo violenti ma non bloccando lo scorrere delle emozioni, anzi sollecitando la loro espressione con domande mirate, che partendo da concetti ampi arrivino a risposte specifiche che possano cambiare la percezione delle asserzioni. Basilare in questa fase l'utilizzo della parafrasi: nei corsi per la formazione del mediatore viene spesso citata ed altro non é che la rielaborazione di quanto affermato da una parte sfrondata dalle cariche negative dai commenti polemici, in modo da far focalizzare meglio su quale sia il problema, comprendendolo correttamente e non dando alcuna valutazione od interpretazione.
    Un esempio pratico: se una parte afferma “Il mio vicino ha costruito, con l'inganno, una immonda baracca in tavolacce di legno sul mio  confine senza rispettare l'altezza stabilita!!!”, il mediatore potrebbe dire: “Mi permetta di vedere se ho compreso quello che ha esposto: diceva che il suo vicino ha edificato una costruzione in legno sul confine tra le due proprietá e mi ha preisato che la costruzione non rispetta i limiti di altezza”.
    Il semplice eliminare le accezioni negative dall'esposizione della parte e restituire una versione “pulita” dalle negativitá é il primo passo per poter far percepire alle parti l'obiettivo problema e per iniziare ad instillare in esse che puó non essere vera la presunzione per cui, dietro a posizioni opposte, si trovino solo interessi inconciliabili.
    Questa fase di sessione congiunta potrá essere utile anche per iniziare a capire gli atteggiamenti delle parti verso il negoziato. Sostanzialmente ci si puó trovare davanti a quattro tipi di comportamento, il Collaborativo, l'Oppositivo, Chi vorrebbe ma non puó, Chi non puó far niente (fonte: Nardone, Cavalcare la propria tigre, Ponte alle Grazie).
    La persona collaborativa sembra possedere tutte le risorse emotive e razionali per partecipare attivamente, in modo sempre positivo, alla negoziazione. Spesso la voglia di essere corretto e fare bene porta il collaborativo ad invadere il campo degli altri. Il mediatore, per disinnescare questo possibile atteggiamento che potrebbe infastidire la controparte, dovrá fare ricorso ad una comunicazione razionale-dimostrativa, accettando la collaborazione verificandola puntualmente durante la procedura.
    L'individuo oppositivo, invece, si oppone strenuamente all’interlocutore, con critiche o prese di posizione anche forti ed estreme. In tal caso la comunicazione deve essere paradossale, cioé davanti ad una resistenza ostile od a continue interruzioni delle parti il mediatore afferma che il tentativo di mediazione sta procedendo nel miglior modo possibile grazie al loro contributo. Questo tipo di comunicazione spesso spiazza le parti, rimettendo (apparentemente) a loro il controllo della procedura e facendogli  percepire la mancata correttezza di tale atteggiamento.
    Persone che vorrebbe partecipare attivamente al negoziato ma che a causa di blocchi emotivi non riescono a collaborare. Nel caso occorre fare ricorso ad una comunicazione di tipo suggestivo, guidando la parte a fare attenzione ad aspetti irrilevanti delle nostre argomentazioni – presentati però come fondamentali – o a indicazioni che lo costringano a concentrarsi su certi dettagli , mentre lo convinciamo a comprendere ciò che è importante  (Informazioni - Obiettivi - Dialogo - Accordo ) proponendolo come marginale.
    Per ultimo c'é l'atteggiamento di chi non puó fare niente, non puó opporsi ne' partecipare attivamente al raggiungimento dell'accordo, spesso a causa di una rigidità mentale  che ingessa ogni possibile movimento: il mediatore dovrá cercare di muoversi nella logica rigida, evitando di squalificare tale atteggiamento, orientando la parte verso cambiamenti di prospettive della realtà.
    Bene, siamo alle fine della sessione congiunta iniziale, abbiamo raccolto alcune informazioni (il conflitto secondo i punti di vista delle parti) ed individuato che tipo di interlocutori abbiamo davanti: possiamo sbizzarrirci nelle sessioni private!!!




SESSIONI PRIVATE: LIBERO SFOGO ALLA FANTASIA?

    Abbiamo affrontato, seppur in modo non approfondito, gli aspetti legati ad una buona  impressione iniziale, importante per entrare in empatia con le parti e “condurle” verso il loro accordo. Dopo la presentazione il mediatore, acquisita una sorta di acquiescenza delle parti verso il metodo che ha loro esaurientemente (ed in modo appassionato) descritto, si troverá ad affrontare le sessioni private con i soggetti in lite. Alcuni definiscono queste sessioni come quelle “del cuore”, riferendosi alla probabile emozione che la parte proverá nell'aprirsi al mediatore, sollecitato dalle domande di quest'ultimo, confidandogli aspetti e situazioni che esulano dal semplice motivo di lite e quella del " cervello" dove tutto quanto emerso viene utilizzato per creare una possibile via d'uscita; altri preferiscono definirle sessioni creative, alludendo alla capacitá del mediatore nell' “inventarsi” domande per raccogliere piú informazioni possibili per generare una ridda di possibili proposte da esplicitare nella sessione congiunta finale. E' nelle sessioni private che il mediatore puó (deve) incidere generando opzioni, esplorando possibilitá, inventando soluzioni creative per aiutare le parti ad arrivare ad un accordo.
    E' in questa fase che il metodo HNP sollecita il passaggio dalle posizioni agli interessi: vediamo nello specifico a cosa ci riferiamo.
    E' noto a molti che ció che diciamo non é ció che vogliamo. Da studi scientifici condotti in comunicazione é emerso che quanto é espresso apertamente con la parola vale solo il 7 % di ció che pensiamo e che vogliamo dire.
    La parola, nella forza e l'importanza che riveste, non puó rappresentare l'unico mezzo di comunicazione possibile; é infatti indubbio quanto sia eloquente il linguaggio non verbale.
    Se ci fermiamo un attimo ad osservare gli altri mentre comunicano, possiamo cogliere quanto siano importanti la gestualitá, le espressioni, i movimenti piú o meno marcati. Tutto concorre a fare comunicazione, a dire qualcosa, a trasmettere ció che la persona sta provando. Ritornando alle percentuali che citavamo prima, il linguaggio non verbale, comunemente detto linguaggio del corpo, incide nella comunicazione per il 55%, mentre il paraverbale cioè come dico le cose, ritmo e tono della voce, che rappresenta il 38%, superano di gran lunga il verbale che ha un'influenza del 7%. Il dato numerico stride con la normale concezione di comunicazione che, sovente, ognuno di noi ha, dove la parola la fa da padrona, senza prestare attenzione ad alcuni particolari che rivelano molte altre informazioni. Attraverso la comunicazione non verbale si possono esprimere le emozioni e i pensieri più profondi. I segnali prodotti possono essere coerenti, ma anche incoerenti: si pensi, ad esempio, alla frase «non mi sto annoiando», detta mentre si sta guardando sistematicamente il proprio orologio, oppure alla frase «sono felice», pronunciata quando il proprio volto sembra trasmettere esattamente il contrario. Ed é in questo terreno, impervio ed affascinante, che il mediatore deve sapersi muovere per leggere (o sollecitare) i reali interessi di ognuno di noi verso una determinata questione.
    Per far emergere gli interessi sottaciuti, il mediatore dovrá entrare in empatia con la parte, utilizzando i canali sensoriali prediletti da quest'ultima, andando a toccare e solleticare gli aspetti piú reconditi per poter fare, poi, sentire alla parte che si puó fidare del mediatore, confidando a lui ció che in sessione congiunta non ha voluto/potuto riportare.
    E' frequente, nelle sessioni private, accantonare per un po' di tempo il problema che ha generato il tentativo di mediazione per conoscere meglio la parte: domande personali, preferenze, passioni, hobby, interessi, organizzazione familiare e lavorativa, sono solo alcuni degli aspetti che posso venire toccati e che possono fornire elementi utili nel possibile raggiungimento di un accordo. Un'esperienza fatta da un mediatore Geo-cam é stata, in  questo senso significativa: nell'ambito di una procedura il mediatore si é trovato a gestire una controversia che consisteva nella presenza di alcuni difetti su una abitazione di nuova costruzione, e vedeva in lite acquirente, venditore e impresa esecutrice delle opere. I difetti lamentati erano riferiti al cattivo isolamento  termico della unitá, con conseguenti ponti termici e muffa da umiditá, una tinteggiatura esterna non univoca come colorazione ma con presenza sulle pareti di chiazze di colore piú chiaro, e la non rispondenza dei requisiti di legge in merito all'isolamento acustico. Dopo tre sessioni private con ciascuna delle parti (durata che le ha stancate fisicamente e dal punto di vista della concentrazione, consistente in 3 giorni per tutta la procedura) erano emerse, quali elementi condivisi tra le tre parti coinvolte:
a) il mare
b) le barche
c) la pesca
L'accordo trovato, dopo aver lungamente lavorato con ognuna di esse, si é basato sulla installazione di alcune bocchette di aerazione forzata per favorire il ricambio d'aria all'interno dell'abitazione, cosí da eliminare le muffe presenti anche in considerazione che la casa era abitata da due coniugi entrambi con incarichi “dirigenziali”, spesso fuori di casa, con orari massacranti e con conseguente difficoltà di aerare i locali. Poi si é passati all'accollo da parte di impresa e venditore della posa di un pannello per isolamento acustico (senza la richiesta di riduzione del prezzo di acquisto del fabbricato) con l'impegno da parte dell'acquirente dell'immobile (abilissimo pescatore nelle gare di pesca a livello regionale) a partecipare al campionato con la squadra di pesca dove il venditore é il presidente e l'impresario é il vicepresidente della societá sportiva.
    L'esempio, per quanto banale, rende l'idea di come la soluzione puó significarsi in una strada che nessuno immaginava; o per meglio specificare, nessuno ad eccezione del mediatore che ha saputo far emergere elementi apparentemente insignificanti alla lite in questione.
    Ma qual'é stata la forza del mediatore? Quali armi ha usato per scovare informazioni utili in sede di accordo? Semplice, fare le domande opportune!!!!
    E' con le domande che emergeranno aspetti confidenziali, emozioni nascoste, aspettative genuine..... ed é per fare le domande piú efficaci che serve preparazione e creativitá. E' grazie a quest'ultima, condita da intuito e spirito di osservazione, che si possono indirizzare le giuste domande per chiarire, esplorare, sondare, verificare le possibilitá. Per questo le domande non dovranno essere tendenziose (cioé formulate in modo da indurre la parte a percepire il mediatore come fazioso), non dovranno essere chiuse (cioé domande alle quali si debba rispondere con un si o con un no), non dovranno essere troppo vaghe (cercando di approfondire gli aspetti della lite e quelli emozionali della parte, partendo dalla larga scala per poi scendere nel particolare).
    L'importanza delle domande riveste davvero un ruolo essenziale anche nella seconda sessione privata, la cosiddetta sessione “del cervello”, dove tutti gli elementi emersi grazie all'empatia creatasi, devono essere ben utilizzati per far emergere le opzioni negoziali. Grazie alle domande sarà possibile verificare quali tra interessi ed opzioni risultano condivisi, così da portare le parti ad una soluzione che davvero puó rivelarsi imprevedibile.
    Chi mai avrebbe pensato che in una controversia relativa a difetti costruttivi di un fabbricato, una gara di pesca avrebbe rivestito un ruolo fondamentale per la sua soluzione?
    La buona tecnica delle domande unita alla capacità comunicativa del mediatore portano davvero a soluzioni impensabili ma assolutamente condivise dalle parti e quindi durature nel tempo.
    



IL MEDIATORE CREATIVO: UTOPIA O POSSIBILITA'?

    Nel precedente paragrafo abbiamo definito le sessioni private come creative o “del cuore”e “del cervello”. Che si opti per una delle definizioni, risulta indubbio che la creatività giochi un ruolo fondamentale nella gestione delle sessioni private. La capacità di cogliere e sviluppare informazioni che possono inizialmente apparire banali, é sicuramente frutto di un insieme di capacità e conoscenze della comunicazione e di una grande abilità creativa.
    Per poter generare la possibilitá di creazione di piú opzioni si possono seguire alcuni punti cardine:
1. ll metodo di ricerca e creazione delle molteplici opzioni deve essere del tutto scollegato dalla valutazione delle opzioni stesse. La verifica della bontá delle soluzioni negoziali sará fatta in una fase successiva.
2. Cercare di generare piú opzioni possibili e non di ricercare «la» soluzione.
3. Sforzarsi nel trovare vantaggi per tutte le parti coinvolte.
4. Studiare e proporre soluzioni che facilitino la decisione all’altro, sollevandolo da responsabilitá che potrebbero generare blocchi.
    Uno dei metodi piú usati é quello del brainstorming; é una tecnica usata molto spesso nelle aziende e consiste nel riunire un gruppo di persone al fine di poter generare piú soluzioni ad un problema o piú proposte per un progetto. La regola é che durante il la prima fase del brainstorming le persone possono  avanzare qualsiasi idea in piena libertá, anche la piú assurda, e le proposte non possono essere in alcun modo commentate ma solo elencate. In alcuni corsi, facendo riferimento alla storia dell'arancia, si afferma che “Dividere l’arancia non è l’unica soluzione. Si può anche sbucciarla, spremerla, o addirittura piantarla e far crescere un intero albero di arance. La migliore soluzione ad una trattativa si trova solo mettendo nel piatto tutte le possibilità.”
    Il successo di una trattativa (che si sublima nell'accordo finale) sta nel fatto che le parti  prendano le decisioni che vadano anche ad altrui vantaggio. Cosí il mediatore dovrá fare in modo di facilitare queste decisioni, mettendo a confronto una parte con una scelta che sia per lei il più possibile indolore, magari cercando (a volte creando...)  un «precedente», un'analoga soluzione adottata in situazione similare.
    Frequentemente si puó fare ricorso allo stratagemma di far immaginare alle parti (in sessione privata) quale possa essere la conseguenza di un mancato accordo (ad esempio incertezza, lungaggini e costi per farsi riconoscere un supposto diritto tramite una causa civile); quando abbiamo sgombrato il campo dalle conseguenze negative o comunque controproducenti, siamo pronti ad accogliere nuove soluzioni costruttive, valutando finalmente altre possibilitá. Un'altra eventualitá é quella di far immaginare alle parti cosa potrebbe succedere se l'accordo venisse raggiunto e ratificato; questo ci permette di considerare ipotesi che, se concentrati sul problema e non sulla soluzione, non riusciamo a cogliere ed a valutare se sono concretamente realizzabili e, inoltre, di pensare e vagliare gli effetti indesiderati che potrebbero derivare dal raggiungimento dell’accordo.

SESSIONE CONGIUNTA FINALE: ACCORDO O NON ACCORDO?
SORPRESA: IL MEDIATORE “CONCRETO”!!

    Dopo aver sollecitato le parti a creare piú opzioni negoziali o, piú frequentemente, suggerendole loro in modo indiretto (per far si che quella possibile proposta non possa essere identificata come la “soluzione del mediatore”), il mediatore é chiamato a concretizzare gli sforzi ed il lavoro fatto insieme fino a quel momento.
    La fase finale della procedura é delicata perché gli ultimi dubbi, le restie perplessitá e resistenze delle parti verso l'accordo potrebbero cadere in questo passaggio o, per contro, esacerbarsi e mettere in pericolo un possibile epilogo positivo della lite. Potrebbero inoltre emergere elementi nuovi ed inaspettati che possano sparigliare le carte fino ad allora considerate.
    Un esempio pratico ci viene fornito da un caso reale (spesso ripreso come esercitazione per i mediatori dell'Ass. Geo-CAM) che ha riguardato un conflitto sorto tra due amici, Paolo e Guido, che avevano fondato insieme un biscottificio artigianale, con rispettive quote di proprietá del 60% e del 40%.
    Paolo, che si occupava degli aspetti commerciali e di distribuzione del prodotto, aveva aperto un'altra attivitá di distribuzione bevande che gestiva parallelamente al biscottificio, a completa insaputa del socio di minoranza Guido.
    Guido, che da sempre si occupava della produzione dei biscotti, impegnato direttamente dall'impasto alla cottura, chiedeva investimenti che modernizzassero le attrezzature ed i macchinari, sollevandolo cosí dal grande impegno in termini di tempo e di fatica, facendogli di conseguenza guadagnare un po' di tempo libero da dedicare a famiglia ed hobby ed innalzando il livello qualitativo della propria vita extraprofessionale.
    Paolo si opponeva agli investimenti economici richiesti da Guido, adducendo  problemi finanziari, senza peró specificare che tali impedimenti derivavano dallo sforzo economico che aveva sostenuto nell'azienda di distribuzione bevande, chiedendo al mediatore, che aveva raccolto la confidenza in sessione privata, di non rivelare la circostanza.
    Nelle esercitazioni svolte spesso il mediatore é riuscito a far emergere elementi importanti per chiudere un accordo, basandosi su un investimento dilazionato nel tempo, generalmente bilanciato dal riassetto delle quote societarie, condizionandolo sovente ad una nuova assunzione che supporti Guido e lo sollevi da orari gravosi.
    Semplice! Quasi lapalissiano! Praticamente un accordo fatto.....
    Ma qui spesso é uscita l'idea che il mediatore ha della filosofia conciliativa, concretizzata nell'amletico dubbio: é giusto che si concluda un accordo che non ha la certezza di durata e tenuta nel tempo?
    L'incognita della durata é rappresentata dalla mancata rivelazione dell'esistenza della seconda societá di Paolo ed il perdurare di un'ambiguitá in un rapporto dove affari ed amicizia si intrecciano in modo indissolubile.
    E' stato interessante vedere come spesso il finale della esercitazione abbia preso strade diverse, orientate dal mediatore e dalle emozioni delle parti; in alcuni casi le parti hanno chiuso l'accordo non rendendo noto il “segreto” della seconda attivitá.
    In altri casi Paolo ha confessato a Guido il nuovo impegno lavorativo, raccogliendo una reazione rabbiosa ma che ha poi portato comunque ad una comprensione della situazione e ad una intesa.
    In altri casi ancora Guido, dopo essere stato messo a conoscenza della distribuzione di bibite, non é riuscito a superare la delusione, sentendosi tradito dall'amico, con conseguente mancato accordo.
    Qualcuno dei coraggiosi lettori, tenacemente arrivato fin a questo capitolo, si domanderá: “....E il mediatore cosa ha fatto? Come si é posto? Ha cercato di orientare l'opinione delle parti?”
    Nella premessa avevamo promesso domande.... beh, eccole!!! Il mediatore ha seguito il proprio istinto, la propria indole, la propria sensibilitá ed ha agito di conseguenza, non in modo univoco in ogni esercitazione. Importante per lui é stato riuscire a non essere implicato nelle emozioni vissute e trasmesse dalle parti: la luciditá del negoziatore é un punto fermo rispetto al quale non si puó venir meno, anche (e sopratutto) davanti a situazioni particolarmente coinvolgenti, dove schierarsi da una parte é una forte tentazione.
    Ricordiamoci che il nostro compito é quello di riattivare la comunicazione tra le parti ed accompagnarle verso la soluzione della lite, in modo neutrale, equiprossimo a loro, gestendo le loro tensioni, le loro ansie, le loro frustrazioni, esaltando gli aspetti positivi in campo e neutralizzando le cariche negative che un conflitto offre in abbondanza.
    Quando avrete risposto alla domanda posta qualche riga fa, circa la chiusura di un accordo che non ha solida base che ne garantisca la durata nel tempo, vi preghiamo di soffermarvi su un altro aspetto non secondario: quello dell'applicazione dei cosiddetti filtri alla possibile soluzione.
    Per filtri si intendono le limitazioni ad un accordo rappresentate da leggi, norme locali e/o sovraordinate, convenzioni o prassi. Un esempio banale ci viene offerto da un caso reale affrontato da un mediatore Geo-CAM: In un conflitto tra due vicini (il proprietario di un'abitazione e il titolare dell'attigua officina meccanica) riguardante il rumore tra gli ambienti, la costruzione di una barriera antirumore, costituita da pannelli altri m 2,50 e nascosta in una siepe, avrebbe rappresentato la soluzione del problema; non é stato possibile attuarla a causa delle stringenti e non chiare norme tecniche di attuazione dello strumento urbanistico comunale, gravanti sulla zona di ubicazione degli immobili oggetto di contestazione. Il mediatore ha dovuto portare le parti ad “inventare” un'alternativa che ha limitato il rumore agendo sugli orari di lavorazione dell'azienda, con l'impegno di esse a presentare congiuntamente una argomentatissima richiesta all'Amministrazione per la variazione della norma ostativa ed a procedere, nel caso di accettazione della richiesta e del conseguente decadimento delle limitazioni degli orari lavorativi, alla costruzione della barriera antirumore.
    La concretezza del mediatore, piú volte richiamata, sta anche nella presa d'atto e nella “virata” a volte forzatamente imposta alla soluzione condivisa. La voglia di chiudere un conflitto non deve mai farci dimenticare, nell'entusiasmo dell'intravedere una via tracciata che porti all'accordo, che il nostro sforzo (e ovviamente quello delle parti) deve essere attentamente verificato sotto ogni punto di vista, analizzando con pazienza le circostanze e le conseguenze di una soluzione piuttosto che un'altra.

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